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Sindacato polizia Sap a congresso: 'Puntare su Cittadella della sicurezza'

Sap-polizia

Si è parlato anche delle note problematiche delle uffici della polizia cremonese (carenze di organico e logistiche), dell’idea della creazione della Cittadella della sicurezza (idea “rilanciata con forza” ) e delle attività degli ultimi anni nel corso del congresso provinciale del Sap (Sindacato autonomo di polizia) di Cremona, che ha confermato la segreteria provinciale uscente con l’aggiunta di un nuovo membro. Il congresso si è svolto nella sala riunioni della caserma di via Massarotti nella mattinata di mercoledi’. Sono intervenuti per un saluto ai delegati il questore di Cremona Vincenzo Rossetto, il comandante della sezione polizia stradale Federica Deledda, il segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp Roberto Filippini e il segretario regionale della Lombardia del Conapo (il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, “con il quale il Sap da tempo ha avviato una proficua collaborazione”) Enzo Fenoli, i quali “hanno accolto l’invito a presenziare personalmente all’apertura dei lavori”, come si legge in una nota diramata dal Sap dopo il congresso.

I lavori sono stati coordinati dal segretario regionale lombardo Giuseppe Calderone e aperti dal segretario provinciale Gianluca Epicoco. La relazione del segretario provinciale “ha avuto come premessa – si legge ancora nel testo inviato alla stampa dal Sap – la spiegazione circa le scelte che hanno indotto la segreteria uscente a svolgere i lavori congressuali internamente alla sede sindacale evitando un congresso pubblico, tenuto conto del particolare momento storico e politico che avrebbe prestato il fianco a possibili strumentalizzazioni. Tale scelta è stata quindi motivata non certamente da una scarsa attenzione ai rapporti con le istituzioni politico-sindacali esterne che il Sap ha sempre perseguito con forza e convinzione e continuerà a porre come uno dei propri obiettivi principali. La relazione ha ripercorso le tappe più significative di quattro anni d’intensa attività sindacale, che ha confermato il Sap come il primo sindacato di polizia nella provincia di Cremona come numero di iscritti. Il segretario provinciale ha evidenziato come il Sap ha da sempre posto la massima attenzione sulle problematiche di tutti gli uffici di polizia cremonese, comprese le specialità come polizia stradale, polfer e polizia postale, esprimendo il disagio degli operatori di tutti gli uffici, in sofferenza a causa delle croniche carenze di organico e delle ben note carenze logistiche, più volte manifestate anche pubblicamente con interventi sulla stampa e a livello politico. Non sono mancati richiami particolari verso quei settori operativi maggiormente in sofferenza quali il commissariato di Crema per il quale non si può più ormai prescindere da una nuova e più funzionale sede che adesso pare più vicina grazie anche all’interessamento oltre che del Dipartimento della P.S. anche dell’Amministrazione comunale cremasca”.

“Nel ripercorrere le fasi principali del cammino intrapreso dalla segreteria – prosegue la nota del sindacato – sono state ricordate le numerose iniziative poste in essere negli ultimi anni a beneficio degli iscritti e dei lavoratori di polizia in genere, ed evidenziando gli sforzi volti a mantenere un dialogo serio e costruttivo con l’Amministrazione con i quali i rapporti sono sempre stati improntati ad una corretta dialettica politico-sindacale all’insegna della serietà e dell’efficienza. Tali peculiarità hanno fatto in modo che il consenso da parte dei colleghi sia rimasto sempre molto alto e che il Sap sia oggi ritenuto dalla dirigenza un sindacato serio, credibile ed affidabile, atteso che tutti hanno potuto verificare gli sforzi intrapresi per cercare di rispettare le aspettative degli operatori di polizia cremonesi e rimanere ‘al servizio’ degli iscritti evitando ogni tipo di pretestuosa ed immotivata conflittualità”. “Nella relazione – si legge ancora – il segretario provinciale ha ricordato come alte siano le aspettative dei cittadini nei confronti degli operatori della sicurezza e di come sia essenziale un sempre maggiore coordinamento delle forze di polizia, anche a livello locale, preso atto che verosimilmente le risorse andranno a calare ulteriormente nei prossimi anni e non si può quindi prescindere dall’evitare sovrapposizioni o sprechi. L’idea lanciata dal Sap ad alcuni esponenti politici locali di verificare la fattibilità della cosiddetta ‘Cittadella della sicurezza’ individuando immobili demaniali ove potrebbero essere trasferite quasi tutte le forze di polizia a livello locale (vedasi ad esempio la caserma Manfredini recentemente abbandonata dai militari) ottenendo così un notevole risparmio sia dal punto di vista economico che di risorse umane è stata rilanciata con forza invocando una scelta di coraggio a tutte le componenti istituzionali e che sarebbe certamente apprezzata dalla cittadinanza che riceverebbe soltanto benefici da tale scelta. La necessità di razionalizzare la presenza delle forze di polizia sul territorio e pensare se non sia maggiormente produttivo per i cittadini cominciare ad avviare un percorso di unificazione a livello nazionale è stato un altro dei punti trattati nella relazione nella quale è stato evidenziato come occorra concentrarsi sulla sicurezza reale dei cittadini e non solo verso quella percepita, pur doverosa. Il Sap farà la sua parte nell’essere sempre propositivo verso l’Amministrazione, con proposte concrete e migliorative, possibilmente condivise anche dagli altri sindacati di polizia”.

“Il segretario del Sap – conclude la nota – ha affermato come il Sindacato autonomo sia certamente disponibile a confrontarsi con tutti coloro che abbiano a cuore le sorti della sicurezza cremonese e vogliano lavorare per migliorare le condizioni di lavoro e per unire i poliziotti cremonesi verso uno scopo che deve essere comune a tutti: ‘lavorare molto e meglio’ per essere sempre all’altezza di quello che la cittadinanza si aspetta da professionisti della sicurezza. La relazione del segretario provinciale è stata seguita dagli interventi di alcuni delegati al congresso che hanno ribadito la fiducia e l’approvazione dell’assise verso la linea intrapresa durante tutto il mandato dagli organi statutari uscenti, riconoscendo agli stessi il valore dell’attività sindacale svolta ed i notevoli sforzi compiuti nell’interesse degli iscritti. Al termine dei lavori si è proceduto alle elezioni che hanno riconfermato ‘in toto’ la segreteria provinciale uscente con l’aggiunta di un nuovo membro”. Il nuovo organismo direttivo è quindi così composto: Gianluca Epicoco (Questura) il segretario provinciale, Armando Milanesi (Questura) il segretario provinciale aggiunto, Luca Maretti (Questura), Paolo Bonetti (Questura), Massimo Tomasoni (Polstrada) e Pierluigi Lapacciana (Commissariato Crema) hanno invece il ruolo di vicesegretario provinciale.

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