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Polveri pm10, inquinamento da incubo Valori più che doppi rispetto al limite

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Aria cremonese caratterizzata da livelli di inquinamento arrivati alle stelle in queste ore. Da più di una settimana ormai si registrano sforamenti del limite massimo di polveri pm10, fissato a 50 microgrammi per metro cubo. Alcune centraline hanno evidenziato nei rilevamenti più recenti valori più che doppi rispetto al limite massimo. E secondo il meteo pure le prossime ore saranno caratterizzate da condizioni favorevoli all’accumulo di inquinanti.

I superamenti della soglia di 50 microgrammi di pm10 sono continuati anche nei giorni successivi all’ultimo articolo di Cremona Oggi sull’argomento, che si fermava ai dati dell’11 marzo (leggi: clicca qui). La concentrazione media di mercoledì 12 marzo è risultata “fuori legge” secondo tutte le centraline di rilevamento di Cremona e dell’area limitrofa: 69 microgrammi per metro cubo in piazza Cadorna, 75 in via Fatebenefratelli, 53 in via Gerre Borghi, 67 a Spinadesco. Discorso simile per i numeri di giovedì 13 marzo: 69 microgrammi evidenziati dalla centralina di piazza Cadorna, 75 da quella di via Fatebenefratelli, 60 in via Gerre Borghi, 73 a Spinadesco.

Ulteriore e preoccupante crescita venerdì 14 marzo: 84 microgrammi in piazza Cadorna, 88 in via Fatebenefratelli, 76 in via Gerre Borghi e 82 a Spinadesco. Su livelli allarmante anche il giorno successivo, sabato 15: 82 microgrammi per metro cubo secondo la strumentazione di piazza Cadorna, 84 microgrammi in via Fatebenefratelli, 80 i microgrammi rilevati in via Gerre Borghi e 80 a Spinadesco.

IL BOOM DELLE ULTIME ORE – Un vero e proprio boom quello delle ultime ore: la concentrazione di domenica è arrivata a 110 microgrammi per metrocubo in piazza Cadorna, 71 in via Fatebenefratelli, 105 in via Gerre Borghi e 107 a Spinadesco.

PROBLEMA IN TUTTA LA PROVINCIA – Il problema, come noto, è però da affrontare con un raggio più ampio alla luce della conformazione del territorio: con l’arrivo del bel tempo e la scomparsa di pioggia e vento si sono trovate nella stessa situazione, contemporaneamente, diverse aree della provincia (e anche territori di altre province) in cui sono presenti centraline per il rilevamento delle polveri pm10.

A Crema, dopo gli sforamenti registrati dalla centralina XI febbraio dal 7 all’11 marzo (menzionati nel precedente articolo di Cremona Oggi) se ne sono aggiunti altri: dal 12 al 16 marzo, 73, 92, 90, 89 e 85 microgrammi. A Soresina disponibili i dati dal 12 al 14 marzo: 86, 97, 97 microgrammi. Anche a Rivolta d’Adda gli sforamenti sono continuati dopo l’11 marzo: dal 12 marzo a ieri, 93, 99, 99, 96 e 105 microgrammi.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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Commenti
  • elia sciacca

    sono 10 anni che si parla di polveri sottili di inquinamento da impianti di riscaldamento e da industrie si sforano i valori imposti dalla comunità europea da oltre 7 anni e cosa fanno le autorità? nulla di serio.fanno la danza dell pioggia sperando che piova, ma dovrebbero sapere che se un qualiunque congiunto o parente di qualche vittima morta di tumore per malattie respiratorie ecc facesse denuncia, il primo ad essere chiamato in causa sarebbe il Sindaco , ma purtroppo i nostri governanti pensano sempre che l’Italiano essendo sfiduciato e rassegnato e sapendo che i tempi della giustizia sono biblici , aspettano la pioggia , che mentre laverà le strade egli edifici inquinerà la falda .