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In bici da Cremona a Piacenza per chiedere il ripristino dei treni

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Foto: Francesco Sessa

In bicicletta per protestare contro la soppressione della linea ferroviaria tra Cremona e Piacenza, che da dicembre scorso è stata dismessa. Sfidando il rischio di maltempo, una trentina di cremonesi si sono trovati alla stazione di Cremona per partire alla volta del capoluogo emiliano: un segnale forte lanciato alle autorità per chiedere il ripristino della linea ferroviaria Piacenza-Cremona al servizio dei passeggeri per lo sviluppo della mobilità sostenibile: l’iniziativa mirava anche a dire “no” ai bus sostitutivi (inaugurato proprio nei giorni scorsi il nuovo servizio) e per chiedere che “la gestione della linea venga affidata tramite una gara europea. A promuovere l’iniziativa la Fiab di Cremona insieme a Legambiente Lombardia e ad altre associazioni ambientaliste.

“L’Emilia e  la Lombardia sopprimono  l’uso di 31 km di binari a zero costi d’esercizio, perché privi di passaggi a livello e con sistemi di segnalazione sempre attivi a Piacenza e Cremona, due snodi aperti per altre linee – ha detto Dario Balotta (Legambiente Lombardia) -. Nel Nord Europa sarebbe quasi un reato, da noi questa scelta anti-economica per eccellenza si chiama sinergia, perché  si sposa con la gestione monopolistica di Trenitalia e Trenord. Sinergia pagata cara come al solito dei pendolari, che invece di  30 minuti in treno ne impiegano 60 in autobus sostitutivo”.

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Commenti
  • G.

    E’ assurdo che con l’emergenza inquinamento che quotidianamente si vive a Cremona, vengano soprressi treni, che sono mezzi più ecologici, a favore di bus altamente inquinanti! Vergogna!