Commenta

Quartet di Heiner Muller in scena al Ponchielli il 27 marzo

quartett

Due interpreti d’eccezione Laura Marinoni e Valter Malosti per un testo complesso e intenso “Quartett “di Heiner Müller, artista ribelle e contraddittorio che prende ispirazione dal conturbante romanzo epistolare di Choderlos de Laclos “Le relazioni pericolose”, rendendolo più brutale, atrocemente spudorato e carico di humor nero. Uno spettacolo molto particolare quello che andrà in scena al Ponchielli giovedi  27 marzo ore 20.30 (DiversaMente), con la Fondazione Teatro Stabile di Torino, con la regia di Malosti.

“Tutti – scrive il Direttore del Teatro Stabile di Torino, Mario Martone – ricordano John Malkovich e Glenn Close nelle Relazioni pericolose di Stephen Frears, ma il romanzo di Choderlos de Laclos ha generato più di una messa in scena tra cinema e teatro, e su tutte si impone la straordinaria rielaborazione di Heiner Müller dal titolo Quartett. Müller è stato probabilmente il più importante autore teatrale tedesco dopo Brecht e si potrebbe dire che la sua drammaturgia sia all’origine di gran parte del teatro che si scrive ai giorni nostri, in ogni parte del mondo. Proprio il punto di contatto tra la drammaturgia radicale di Müller e un tema popolare come quello delle Relazioni pericolose (quanto mai vivo oggi, in tempi di grande rimessa in discussione delle questioni maschili/femminili e di manipolazioni continue dei rapporti umani) ci ha spinto a portare in scena un testo come Quartett; ma per farlo ci voleva la possibilità di schierare due artisti del calibro di Valter Malosti e Laura Marinoni, che vedremo alle prese con dei personaggi particolarmente affascinanti per le loro corde d’attori. Malosti aveva cominciato giovanissimo il suo percorso di regista proprio con Quartett: oggi riaffronta il testo nel pieno di una maturità che va affermandosi di anno in anno nell’alveo del nostro Stabile e di cui non possiamo che essere orgogliosi”.

“Il romanzo – scrive Valter Malosti – narra le avventure di due nobili e crudeli libertini, il visconte Valmont e la marchesa di Merteuil, ed è considerato uno dei capolavori della letteratura francese, anche se Müller precisa, non sappiamo quanto snobisticamente, che non ha mai letto il romanzo dall’inizio alla fine. La sua versione è sicuramente più brutale, atrocemente spudorata e piena di humor nero, scritta in prosa ma con una lingua dall’andamento fortemente poetico e di magmatica fisicità. L’atteggiamento moralistico è solo la posa di un autore fortemente interessato alle tenebre dell’anima. Il problema principale nella riscrittura di Quartett era come ideare una drammaturgia a partire da un romanzo epistolare. Alla fine la soluzione è venuta recitando: due personaggi ne interpretano quattro…”. Le due belve libertine si scambiano i ruoli e impersonano a turno le loro vittime in una dimensione di spazio/tempo che si allarga dal salotto prima della rivoluzione francese ad un bunker dopo la “terza guerra mondiale”. La Storia è lì fuori dalla porta. L’autore stesso si rispecchia nei due caratteri, si sdoppia godendo la teatralità degli scambi di ruolo.

Curiosità relative allo spettacolo potranno essere scoperte grazie all’incontro, che si terrà presso L’Osteria del Fico (via Guido Grandi 12) giovedi 27 marzo alle ore 18, dove Valter Malosti e Laura Marinoni verranno intervistati dal critico teatrale del quotidiano La provincia di Cremona Nicola Arrigoni. Ingresso Libero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti