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'Devo controllare il contatore': l'anziano cade nel tranello, via 7.300 euro

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L'avvocato Monia Ferrari

Ancora da raccontare un episodio di truffa ai danni di persone anziane, sempre più nel mirino dei malviventi che con le scuse più varie riescono a raggirare e a derubare le loro vittime. Questa volta è accaduto in provincia di Cremona, a Robecco d’Oglio, in un’abitazione di via Cavour. Giovedì 27 marzo, poco dopo mezzogiorno, alla porta del residente, un vedovo di 86 anni, ha bussato un uomo che si è presentato come tecnico incaricato della verifica e sostituzione dei contatori d’acqua, chiedendo di poter entrare per un controllo. “Era un uomo di mezza età”, riporta la vittima nel verbale di denuncia, “alto 1,75/1,80, corporatura media, capelli scuri leggermente brizzolati, occhi chiari con barba incolta”. “Era cortese e gentile”, ha raccontato l’anziano ai carabinieri, “e mi ha informato della necessità, ogni dieci anni, di effettuare una verifica ed un’eventuale sostituzione dei contatori per un migliore funzionamento e una limitazione dei consumi”. Il sedicente tecnico ha poi chiesto al padrone di casa di mostrargli le ultime bollette e di fargli vedere dov’era il contatore. “Ha iniziato ad armeggiare in corrispondenza del contatore”, ha continuato a raccontare l’86enne, “chiedendo la mia assistenza facendomi aprire ripetutamente il rubinetto dell’acqua”. Poi, finito il ‘lavoro’, ha chiesto come pagamento la somma di 490 euro, dicendo di aver sostituito il contatore. L’anziano ha trattato il prezzo e alla fine i due si sono accordati per il pagamento di 300 euro. “Gli ho chiesto di aspettarmi in cucina”, ha riferito la vittima, scesa a recuperare la somma nell’autorimessa sottostante l’abitazione. Una volta consegnato il denaro, il truffatore ha salutato l’anziano e si è allontanato. E’ stato a questo punto che il padrone di casa ha fatto l’amara scoperta. “Sono sceso in garage per sistemare il barattolo di vetro dove sono solito custodire i contanti e ho visto che era vuoto”. L’uomo ha immediatamente avvertito il fratello che abita poco distante e poi i carabinieri. All’interno del contenitore c’erano 7.300 euro in contanti, con i quali l’anziano aveva intenzione di comprarsi una macchina. “Non riesco a capacitarmi di come possa avermi raggirato e derubato”, si legge sul verbale di denuncia, “in quanto non ho notato la presenza di altre persone”. La vittima si è rivolta all’avvocato Monia Ferrari che sta seguendo il suo caso. Molto probabilmente, oltre al malvivente che si è qualificato come tecnico, c’era anche un complice che ha seguito i movimenti dell’anziano una volta sceso nell’autorimessa. Ai carabinieri, l’84enne ha detto che sarebbe in grado di riconoscere il malvivente qualora gli venisse mostrata una foto. I militari dell’Arma  indagano, e non è escluso che presto possano esserci sviluppi investigativi.

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