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Mercato, il Comune rivede le regole Ascoltate le richieste degli ambulanti

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Il Comune ci ha ripensato. Il nuovo regolamento sul commercio su area pubblica non conterrà le formulazioni più contestate dagli ambulanti, in particolare quelle dell’articolo 22 che ampliavano la discrezionalità del sindaco nel sospendere il mercato in occasione di concomitanti eventi di grande richiamo. Lunedì 31 marzo è tornata a riunirsi la commissione Bilancio che aveva esaminato la bozza del testo una settimana fa, riunione preceduta da un animato faccia a faccia tra una ventina di ambulanti guidati dai rappresentanti di Anva Confesercenti,  il sindaco Oreste Perri, il consigliere delegato Domenico Maschi e i dirigenti comunali Romagnoli (Commercio) e Masserdotti (Urbanistica). In quell’occasione il Pd, attraverso Maura Ruggeri, aveva preannunciato alcuni emendamenti, previa verifica delle richieste degli esercenti. Non sono stati necessari, in quanto questo pomeriggio Maschi ha presentato un emendamento in cinque punti, relativi agli articoli che avevano causato i maggiori attriti. In particolare,  sono stati rivisti gli articoli 21 e  22. Il primo è stato integrato con la dichiarazione che l’area mercatale non può essere concessa per altre attività se non in occasione di manifestazioni straordinarie. Maschi ha citato le uniche due volte in cui i banchi sono stati spostati nel 2013: manifestazione benefica Pepo Team e Festa del Torrone. Dall’articolo 22 è stato eliminato il passaggio che dava la possibilità al sindaco di decidere “l’eventuale svolgimento del mercato in occasione delle giornate festive; di  alcune feste nazionali (25 aprile,  1 maggio, 2 giugno) e in occasione di eventi di grande richiamo”. Formulazione che aveva mandato su tutte le furie gli ambulanti in quanto dava per scontato che i loro banchi siano di secondaria importanza rispetto a manifestazioni occasiona. Dal nuovo articolo 22 è stata depennata tutta la parte riguardante le feste, comprese le tre date delle manifestazioni istituzionali.

Modificati anche l’articolo 4 (introdotto l’obbligo di procedura ad evidenza pubblica per selezionare gli ambulanti che scelgono la piazza cremonese in occasioni saltuarie quali Epifania, Carnevale); il 10 (accontentati gli ambulanti nell’introduzione dell’obbligo di tenere il furgone dietro il banco; verrà fatta una mappa dell’area mercatale per delimitare in quale area vige l’obbligo); il 43 (ricognizione entro un anno). Insomma, tutte accolte le rimostranze degli ambulanti, anche se il consigliere Ferdinando Quinzani ha rilevato di non vedere sostanziali differenze tra prima e seconda versione. “Sono d’accordo – ha risposto Maschi – ma la nostra volontà è stata quella di trasmettere alle associazioni, in particolare Anva, la garanzia che l’area mercatale resti tale. Abbiamo voluto ribadire l’importanza centrale del mercato per la città, visti i dati di traffico che dimostrano il raddoppio dei transiti in centro nelle giornate di mercoledì e sabato”. Il nuovo testo dovrà tornare in Giunta (già mercoledì) per poi essere presenato per l’approvazione in Consiglio comunale il 7 aprile.

Oltre al lavoro diplomatico di ricucitura da parte  di Maschi, la riappacificazione con gli ambulanti e l’associazione di categoria sarebbe frutto di una linea dettata dal sindaco Oreste Perri, che all’indomani del tumultuoso faccia  faccia di lunedì scorso avrebbe chiesto ai suoi che bisogno ci fosse di cambiare le carte in tavola a fine mandato. Il regolamento comunale è l’adeguamento al testo unico regionale che esiste già da diversi anni. Resta da regolamentare un altro punto critico, relativo alla sicurezza: la convivenza tra traffico veicolare e  banchi in corso Cavour  resta un nodo irrisolto e gli ambulanti sono i primi a temere per la propria incolumità.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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