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Caffaro, il fiume di veleni scende lungo il Mella Contaminazione per 50 Km

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I veleni della Caffaro arrivano anche a lambire Cremona. Il più grave caso finora venuto alla luce nel nord Italia di inquinamento dei suoli e delle acque non è rimasto confinato a Brescia, ma si sta espandendo a sud, per una cinquantina di chilometri, seguendo il corso del fiume Mella. La contaminazione, secondo i dati pubblicati lunedi 7 aprile dal quotidiano torinese La Stampa, si è spinta per un raggio di 50 km lungo il fiume, quindi fino in terra cremonese: il Mella confluisce nell’Oglio nei pressi di Ostiano.

L'inchiesta pubblicata su La Stampa il 7 aprile

La Caffaro è uno dei casi eclatanti di inquinamento ambientale, uno stabilimento che ormai da anni, dal 1984, non produce più Pbc. Ma la compromissione delle aree, confermata dalle analisi che fin dagli anni Novanta stanno conducendo Asl e Arpa e di Brescia, è tutt’altro che definita. Come si legge in un opuscolo dedicato al caso Caffaro e realizzato dall’Asl bresciana, nel 2002, “nella zona a Sud della Caffaro esiste una fitta rete di canali, già impiegati per l’irrigazione dell’area agricola, che utilizzano l’acqua dei sub-affluenti del fiume Mella. L’Arpa ha prelevato i limi di fondo del Mella e dei canali irrigui suddetti. Dalle analisi condotte, in questi ultimi sono emerse concentrazioni di Pbc dell’ordine di alcuni milligrammi/Kg. Ciò consente di ipotizzare a giudizio dell’Arpa che vi sia stato negli anni scorsi un passaggio di acque inquinate da Pbc contenuti nelle particelle sospese nell’acqua, nei canali di irrigazione e quindi nei terreni irrigati”. In programma – si legge ancora nell’opuscolo  ci sono ulteriori estensioni di indagini sui terreni, ma non si parla dell’entità della migrazione delle particelle sospese.

L’emergenza a Brescia è tutt’altro che finita intorno a caso Caffaro, dove le autorità hanno individuato una “zona rossa” nelle vicinanze dello stabilimento, nella quale addirittura ai bambini viene vietato di giocare sull’erba e la pista di atletica è stata chiusa. Ricordiamo che il Pbc viene considerato tra le cause possibili di melanomi, linfoma non Hodgin, cancro alla mammella.

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