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Colletta di solidarietà, in maggio raccolta dedicata alla maternità

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Continua l’iniziativa della Caritas della “Colletta di solidarietà – la raccolta continua…”, che per il mese di maggio è dedicata alle mamme. La Caritas, in questo mese, raccoglie quindi generi di prima necessità per le madri e i figli piccoli, come emerge dal sito della Diocesi di Cremona. Una iniziativa che si colloca anche nell’ambito della campagna di Caritas Internationalis “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”. Grande successo ha avuto la raccolta del mese di aprile, dedicata alla Pasqua, sono infatti state raccolte ben 420 colombe che, come annunciato, sono arrivate anche nelle celle del carcere di Cremona rendendo così un poco più liete le festività pasquali.

«Abbiamo deciso di devolvere la raccolta del mese di maggio alle necessità delle mamme e dei propri bambini – spiega Nicoletta D’Oria Colonna, operatrice di Caritas Cremonese – proseguendo quanto già sperimentato lo scorso anno proprio nello stesso periodo. L’occasione è data da una duplice coincidenza: maggio è il mese che la devozione dedica alla Madonna; ma in questo mese si festeggiano anche tutte le mamme. La nostra solidarietà vuole dunque essere rivolta a quelle donne che faticano ad allevare i propri figli. Rispetto alle persone che ospitiamo nelle nostre strutture in molti casi si tratta di donne sole che hanno subito lo sfratto, ma ci sono anche situazioni di allontanamento dal compagno a seguito di violenze».

Le richieste riguardano nello specifico omogenizzati e farine per l’infanzia, assorbenti e pannolini per bambini, creme e pomate per neonati. Prodotti che, come accade ogni mese, non saranno distribuiti a pioggia, ma indirizzati, secondo le necessità, alle strutture Caritas: a iniziare dalla Casa dell’Accoglienza, passando poi per tutte le comunità in cui risiedono mamme con bambini piccoli. Diverse sono anche le situazioni di “esterni” cui è garantito un appoggio: persone seguite dal Centro d’ascolto o che, dopo un periodo nelle strutture Caritas hanno intrapreso un percorso di autonomia.

È ingente l’impegno dell’ente guidato da don Pezzetti su questo versante. Basti pensare che in un anno vengono distribuiti 300 pacchi di pannolini, più di 2.600 omogeneizzati e una cinquantina di confezioni di latte in polvere. Altro importante capitolo di spesa quello sanitario: dal maggio delle scorso anno ad oggi sono stati spesi in farmacia ben 2.000 euro.

Ci sono poi spese legate a momenti particolari. Un esempio tra i tanti: 600 euro spesi dalla Caritas per garantire il mobilio minimo a una donna alla quale, dopo un periodo in Casa dell’Accoglienza, il proprio Comune aveva offerto un appartamento. Difficile per lei, con un figlio con disabilità e un neonato frutto di una violenza subita, poter iniziare da sola a rifarsi una vita.

«Questa raccolta – continua Nicoletta D’Oria Colonna – oltre a essere un aiuto concreto rappresenta anche una occasione fortemente pedagogica della carità. È importante che le comunità siano coinvolte in qualcosa di pratico rispetto all’assistenza data alle persone che transitano nelle nostre strutture. Certo ci sono tanti tipi di impegno: quello di chi si mette a servizio in prima persona per qualche ambito specifico (e ci sono tante persone e gruppi parrocchiali che lo fanno) e quello di chi offre donazioni, in denaro o non, mirate a specifici interventi».
È il caso di questa raccolta mensile che vede impegnati sia singoli che comunità parrocchiali. Diversi gli oratori che hanno portato quantitativi significativi di materiali. E c’è persino chi, conscio delle richieste sempre forti, agli articoli richiesti mensilmente aggiunge ancora prodotti delle precedenti raccolte. «I bisogni sono sempre tanti – prosegue Nicoletta D’Oria Colonna – e maggiori sono le donazioni più sono le possibilità di allargare il cerchio della solidarietà».

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