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Galimberti, incontro a Confesercenti: “Stop ai nuovi centri commerciali"

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Dieci richieste dei commercianti di Confesercenti per la città di Cremona. Sono state presentati nel pomeriggio di giovedì al candidato sindaco Gianluca Galimberti dal presidente Giuseppe Bini, dal direttore Giorgio Bonoli e da alcuni associati. Diverse le questioni sul tavolo: turismo, arredo urbano, sicurezza,parcheggi, tassazione, grande distribuzione. “Fino ad ora  – ha detto il presidente Bini – questi problemi non sono stati presi sul serio e soprattutto sono stati affrontati in modo disorganico. Queste tematiche sono complesse. Occorre capire bene cosa sta succedendo, mettere insieme pubblico e privato per dare un indirizzo al commercio. Chiediamo una task force di assessorati e associazioni di categoria per elaborare strategie e condividere progetti’. “Da parte nostra l’impegno è massimo. Crediamo nel centro e nell’attività commerciale, ma anche l’amministrazione comunale deve darsi una mossa”, ha concluso il direttore Bonoli.
“Abbiamo bisogno – è intervenuto il candidato Gianluca Galimberti – di un riassetto degli assessorati che devono abituarsi a lavorare insieme per problematiche multidisciplinari. Serve una riforma non l’ennesima consulenza. Serve lavoro di squadra e serve un time table. I nostri obiettivi sono semplificazione, digitalizzazione e ufficio bandi comunale che per grandi progetti metta insieme i diversi uffici bandi della città”.
“L’ascolto delle categorie produttive e dei cittadini è fondamentale. Ascolto per progetti condivisi è il nostro metodo – ha detto Galimberti – Anche sulla grande distribuzione serve un approccio nuovo. Basta centri commerciali, all’interno di un piano strategico di area vasta che valga per commercio, per mobilità e per ambiente. Il sì alla grande distribuzione non può più dipendere dal singolo comune perché ha comunque ricadute sugli altri vicini. La sinergia di comuni, anche sul commercio, intercetterebbe proposte di riforma legislativa che arrivano dalla Regione”.
Finale su parcheggi e area pedonale. “Il parcheggio della stazione potrebbe vedere un aumento, i parcheggi di piazza Marconi e il Massarotti devono essere rivisti all’interno di un piano generale che consideri anche la tariffazione nella logica di ‘pago quanto resto’. Sulla pedonalizzazione di corso Garibaldi pensiamo che non si debba pedonalizzare semplicemente chiudendo una strada. La pedonalizzazione va preparata, curata e condivisa e il centro va animato culturalmente adottando una programmazione precisa, di anno in anno”.

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