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Ciclabile Cava, tagliate prime piante Progetto atteso da anni

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A Cavatigozzi l’attendono da vent’anni, forse stavolta è quella buona per la pista ciclabile lungo via Milano che collegherà la frazione alla città.  C’è un po’ di ritardo sulla tempistica annunciata lo scorso marzo, quando venne descritta dall’assessore Fasani l’innovativa formula di finanziamento  (un privato che se ne fa carico, per un importo pari agli oneri di urbanizzazione, circa 420mila euro) ma quanto meno coi primi di maggio sono iniziate le potature dei rami più alti delle piante a lato di via Milano, dove verrà realizzata. Molti residenti  sostengono che si tratta di un’operazione abituale in questa stagione, mentre per il Comune  stavolta sono opere propedeutiche alla ciclabile.

Il progetto è molto semplice, prevede una pista di 2,6 km  di lunghezza per 2,50 di larghezza (un po’ meno della misura regolamentare per una pista ciclopedonale a doppio senso di marcia), tra il centro sportivo Stradivari e la palestra di Cava. Le autorizzazioni comunali ci sarebbero già tutte, come pure quelle della Provincia per l’abbattimento delle piante. Dovrebbe essere intaccato solo miminamente il bosco dell’ex polveriera.

Il progetto attuale è quello concordato dal Comune con la I.I.C. Iniziative Immobiliari srl, società che sta ristrutturando, con permesso di costruire convenzionato, l’ex distretto militare di via Colletta, angolo via Ruggero Manna. L’opera viene realizzata – secondo quanto prevede il nuovo Pgt – in alternativa alla cessione di mq 2.348,70 di aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico, per un valore di 448.612 euro, con valore di monetizzazione di 422.766,00 euro. Questa somma non sarà sufficiente per realizzare l’intero tratto; il rimanente viene da un altro  permesso di costruire convenzionato derivante da un intervento edilizio della palazzo Visconti in via Ferrario.

Un progetto molto ridimensionato rispetto a quello che a Cava aspettavano da anni, ossia una riqualificazione completa di via Milano, con realizzazione di due rotonde, una delle quali, tra cimitero e palestra, risolverebbe molti degli attuali e pericolosi problemi di traffico. Da sempre, inoltre,  è un problema la svolta a sinistra delle auto che si immettono su via Milano dalla strada dell’Abbadia, dove ci sono le scuole elementari. Opere che sono state inserite per gli anni a venire nell’elenco dei lavori pubblici, ma a cui a Cava hanno quasi smesso di sperare.

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