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Morì a 17 anni, l'autista patteggia un anno e quattro mesi

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Nella foto Martina Sarzi e la Ford Fiesta distrutta nell’incidente fatale

GUSSOLA – La morte di Martina Sarzi in un incidente stradale l’alba di Pasqua 2013 scosse tutto il Casalasco, e Gussola in particolare. Mercoledì quel tragico ricordo è tornato ad affiorare per la sentenza arrivata dal Tribunale di Cremona circa la posizione di M. B., classe 1993 di Gussola, che era alla guida dell’automobile durante l’incidente fatale.

L’udienza preliminare ha portato al patteggiamento del giovane,assistito dagli avvocati Mauro Nicoli e Luca Genesi, a patteggiare la pena di un anno e quattro mesi. La famiglia di Martina, costituitasi parte civile, era invece assistita dai legali Paolo Antonini e Fabrizio Vappina che si aspettavano una pena più esemplare. Ora si darà avvio alla causa civile per il risarcimento dei danni.

M. B. era accusato di omicidio colposo e di guida in stato di ebbrezza. In particolare il quadro emerso parla della Ford Fiesta, auto a bordo della quale Martina ha perso la vita e dove viaggiava con alcuni amici, lanciata a gran velocità in via Donatori Avis-Aido, addirittura ai 105 km all’ora. Non solo: secondo il pm Francesco Messina, l’autista avrebbe compiuto una serie di manovre pericolose, sgommando, azionando il freno a mano, accelerando di colpo. Sull’auto al momento del sinistro si trovavano anche altri due ragazzi, rimasti lievemente feriti. Il giudice Letizia Platè ha accolto, come detto, la richiesta di patteggiamento del giovane a un anno e quattro mesi.

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