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Comune, le pagelle non convincono il personale 'Serve più oggettività'

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Messa in sordina dal periodo elettorale, continua a covare la fronda dei dipendenti comunali sul sistema di valutazioni che sta alla base degli incentivi previsti dal contratto integrativo. Il 22 maggio c’è stata un’assemblea in sala Zanoni, nell’ex asilo Martini,  tra una sessantina di dipendenti. A quanto pare non sarebbe stato concesso salone dei Quadri, dove si solito si riuniscono le assemblee, per evitare una sovraesposizione della riunione. Un’assembla che si è conclusa con uno stringato documento, che consegna alla prossima amministrazione, le rimostranze della rsu e di buona parte dei lavoratori: “I dipendenti del Comune di Cremona – si legge – giudicano negativamente le modalità con cui in questi anni, sono stati utilizzati gli strumenti per le valutazioni, ovvero un uso non rispondente alle aspettative e agli sforzi prodotti e divergente dal significato delle stesse schede di valutazione. Si dà mandato alla Rsu di pretendere con forza fin dal primo incontro con la nuova amministrazione, un approccio davvero serio ed oggettivo all’intero sistema ‘performance'”.

Continua dunque il malumore tra buona parte del personale, che ritiene che le valutazioni non siano fatte in maniera oggettiva attraverso l’uso di parametri numerici (ad esempio utilizzando dati quantitativi sulle pratiche evase), ma sulla base di “altri criteri”. Qualche mese fa, tra dirigenza del personale e Rsu si era arrivati ai ferri corti a causa della pubblicazione da parte della Rsu sulla rete intranet, dei nominativi dei singoli dipendenti con le relative valutazioni, per evidenziare alcune incongruenze. Presunta violazione della privacy, l’accusa.  Giorgio Salami, delegato Cgil nella rappresentanza sindacale unitaria: ‘Collegare le performance dei dipendenti alla qualità dei servizi resi ai cittadini è essenziale per preservare il nostro posto di lavoro. Per questo continuiamo a ripetere da tempo che le valutazioni vanno fatte utilizzando criteri oggettivi e misurabili, cosa che continua a  non essere messa in pratica. A questo punto affidiamo il messaggio alla prossima amministrazione, qualunque sarà”.

I dipendenti del Comune non sono i soli a lamentare parzialità di trattamento. Qualche giorno fa le segreterie provinciali di Cgil Cisl e Uil hanno organizzato un’assemblea di dipendenti pubblici  di vari enti presso il Centro Pastorale Diocesano, sullo stato presente e futuro dei lavoratori nella P.A. L’importanza del rinnovo contrattuale, sia per la parte economica (ritenuta fondamentale) che per quella normativa e legata al processo di riforma,  è stata da molti sottolineata come determinante. E emerso anche il tema della valutazione del personale e della dirigenza  – che deve essere oggettiva e misurabile –  utile per migliorare la PA. Altro aspetto evidenziato è quello di andare prioritariamente ad individuare le buone prassi per “esportarle” al fine di garantire risparmi di spesa e migliorare i servizi ai cittadini e alle imprese.

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