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"Slot, per la criminalità incassi in nero da 2,5 milioni di euro nel Cremonese"

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Introiti in nero per due milioni e mezzo di euro con le slot in provincia di Cremona. E’ questa la somma che nel nostro territorio la criminalità riesce direttamente a intascare in un anno, di nascosto, al di fuori del circuito lecito, secondo i calcoli contenuti in un dettagliato dossier della Consulta nazionale antiusura. Lo studio, recentissimo, è datato 11 giugno 2014. E’ stato curato per conto della Consulta (che mette insieme fondazioni e associazioni antiusura italiane) dal sociologo Maurizio Fiasco, tra i massimi esperti del settore.

E’ di 2.579.841 euro, per la precisione, la stima degli incassi in nero delle slot, in un anno, nell’area della provincia cremonese (il totale registrato regolarmente in 12 mesi è di 286 milioni). Ricavi “sommersi” per la criminalità che secondo il dossier derivano dalla manomissione di sistemi o dall’installazione di macchinette in modo illecito. I calcoli effettuati sono decisamente complessi. Nella realizzazione dell’elaborato sono stati coinvolti diversi studiosi (nell’elenco c’è ad esempio Enrico De Grandis, per anni ricercatore di statistiche giudiziarie dell’Istat) e sono stati incrociati dati (riferiti principalmente al 2012 per la loro completezza) come i numeri ufficiali sui consumi, l’incidenza della spesa per il gioco sui redditi, la discrepanza tra redditi dichiarati e volumi per il gioco, l’indice di criminalità. Sono state prese in considerazione sia le Newslot che le Vlt, le due diverse tipologie di quelle che comunemente vengono chiamate slot machine (tra le differenze c’è l’importo di vincita, che nelle Vlt raggiunge l’ordine delle migliaia di euro). I confronti e i procedimenti matematici applicati ai dati hanno permesso di stimare, a livello nazionale, introiti in nero per oltre otto miliardi e mezzo in un anno.

In testa per quantità, con un miliardo e mezzo di nero, le province di Napoli e Roma. Mentre nella graduatoria per somma pro capite (più adatta a delineare l’entità del problema degli incassi illegali in un territorio) tra Napoli (prima con 504,9 euro) e Roma (terza con 374,9) si inserisce la provincia di Reggio Calabria con 445,2 euro per ogni abitante (complessivamente 245 milioni di euro di nero). La provincia Cremona non è ai livelli di aree come quella milanese, dove viene stimato un giro di nero legato alle slot che supera gli 820 milioni di euro (267,2 euro pro capite). Con circa due milioni e mezzo di euro di nero (7,1 pro capite, che significa 86esima posizione in Italia, non certo tra le ultimissime) la situazione della nostra zona, però, non può, nemmeno essere ignorata.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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