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Pista ciclabile lungo via Postumia 'Perchè non viene completata?'

malagnino

foto Sessa

A San Felice – San Savino prosegue il cantiere per il sovrappasso che consentirà di eliminare il passaggio a livello della Cremona-Mantova. Ma per un’opera che nel quartiere piace a pochissimi residenti, che la considerano inutile, ce n’è un’altra che invece viene richiesta e di cui non c’è traccia, ossia il completamento della pista ciclabile parallela alla via Postumia, tra Malagnino e il capoluogo. In particolare, è il tratto in quest’ulitmo comune a non essere mai stato realizzato.  A chiedere un confronto sul tema è Angelo Ongari, figura di riferimento della sinistra cremonese e  residente a San Savino, una della frazioni tagliate fuori dalla grande e piccola viabilità e che prossimamente lo sarà ancora di più, con la chiusura di via Mulino, unico collegamento diretto con via Postumia. Anche questa, un’opera inserita nel pacchetto di 13 milioni di euro di lavori per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla Cremona-Mantova, come via Persico e  Via Brescia.

‘Per chi usa la bicicletta per lavoro, per piacere o per qualsiasi altra motivazione – afferma Ongari – la pista ciclabile costruita con una  certa accortezza sta dimostrando tutti i propri benefici sicuramente fino a Malagnino. A Malagnino  il percorso della pista ciclabile si interrompe costringendo gli utilizzatori ad occupare la via Postumia, molto stretta in quel tratto, per alcune centinaia di metri,  con tutti i rischi del caso, per poi riprendere il suo percorso protetto ed in sicurezza. E’ a tal proposito che non si capisce perché, essendoci lo spazio, la pista ciclabile si interrompa in modo non comprensibile per chi la utilizza. Non so e non voglio addentrarmi nei meandri delle competenze, a me come a tanti altri piacerebbe sapere se permangono le intenzioni di terminare l’opera in modo razionale e chi ne ha la competenza si è fatto carico dei ritardi che ad oggi paiono ingiustificati. Si sentono considerazioni strane sullo stato dell’opera e sulle motivazioni che ne hanno impedito una razionale realizzazione. Sarebbe auspicabile  – conclude Ongari – che qualcuno fornisse una spiegazione plausibile.’

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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Commenti
  • pinco pallino

    Chi di dovere dovrà rivedere gli interi percorsi…..molti sono a rischio reale per.. i ciclisti……………: un esempio…….. VICINO ALL’INPS………piazzale di porta Po……angolo del ristorante cinese………se qualcuno va a sbattere contro lo spigolo di metallo……. CHI PAGA……????
    E TROVATE ANCHE UN AUTO CHE SI FERMA AI PASSAGGI SEGNALATI……..non è il caso di segnalare meglio……????

  • palgar

    Basta osservare la fotografia proposta, nella quale si vede la pista ciclabile sulla sinistra e il ciclista sulla corsia “riservata” alle automobili. È una situazione più che frequente (es. via Dante, corso Vacchelli, via Buoso da Dovara primo tratto,altro). Dobbiamo abituarci ad utilizzare i percorsi riservati alle biciclette! Poi, ben venga il completamento della ciclabile della Postumia.

  • palgar

    Beh, ora la foto non c’è più … Puntuali!

    • Cremonaoggi

      Gent-mo Palgar, abbiamo semplicemente sostituito la prima foto (tratto cittadino di via Postumia, zona Cascinetto), con un’altra più pertinente il contenuto dell’articolo (tratto di via Postumia tra Malagnino e Pieve S. Giacomo).