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Buone pratiche rifiuti, Cremona lontana da classifica Legambiente

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Sono 75 e quasi tutti sul cremasco i Comuni entrati nella classifica di quest’anno di Legambiente, che premia i comuni “ricicloni”. Non c’è Cremona, perchè il parametro minimo per rientrare nella graduatoria (ma non l’unico) è il raggiungimento di almeno il 65% di raccolta differenziata. Il capoluogo non arriva al 50%: da notare che Milano, città decisamente più impegnativa di Cremona, quest’anno è riuscita a superare la soglia, grazie al porta a porta. Solo Crema e Casalmaggiore sono i centri provinciali con oltre 10mila abitanti che superano il gradino del 65%: Crema è la più virtuosa, con il 70,45%, Casalmaggiore leggermente indietro, con il 69,95%. La percentuale di raccolta differenziata incide solo per un quarto nel punteggio attribuito da Legambiente: il resto del giudizio lo determinano altri elementi di qualità della gestione dei rifiuti: in primis la produzione pro capite di rifiuti urbani, e a seguire le percentuali pro capite del riciclo dei vari materiali; la produzione pro capite di ‘rup’ (rifiuti urbani pericolosi); l’esistenza della tariffa (al posto della tassa) per raccolta e smaltimento. Dall’insieme di questi ed altri parametri esce un indice di buona gestione che assegna a Pianengo, comune cremasco di 2500 abitanti, il primato in provincia, con un punteggio di 65,44 e una raccolta differenziata del 76,34%. Nella precedente edizione della ricerca, datata 2013 e con dati riferiti al 2012, il capolista di quest’anno si era piazzato 21esimo e a guidare la classifica era Casale Cremasco. Negli ultimi cinque anni comunque la classifica non si è allungata granché: i comuni della provincia che riescono a classificarsi sono all’incirca 70.

I comuni meglio classificati di area cremonese, ma molto distanti dal capoluogo e serviti da un gestore diverso da Aem, sono Volongo, in quarta posizione e Azzanello, in decima; il primo comune casalasco è invece Torre de Picenardi, in terza posizione.  Nella lista dei 75 comuni virtuosi prevalgono comunque i cremaschi: oltre a Pianengo, Ripalta Arpina, Casale Cremasco  Vidolasco, Soncino, Spino d’Adda, Ripalta Guerina,  Casaletto Ceredano, Moscazzano, Agnadello, Offanengo, tra  i primi. Mentre Rivolta d’Adda, che la gestione rifiuti la effettua in proprio, si aggiudica l’unico premio speciale riservato quest’anno da Legambiente a un comune cremonese, quella di miglior riciclatore di imballaggi di plastica: la motivazione del premio conferito dal Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) è che “si tratta di un caso paradigmatico di piccolo centro dove la raccolta “porta a porta” è ormai una realtà consolidata da tempo e l’Amministrazione comunale si è assunta l’onere di mantenere un forte controllo diretto sui servizi e sulle prestazioni, premiata da livelli di raccolta pro-capite al massimo dei valori nazionali e con parametri qualitativi eccellenti. Il Comune ha inoltre affiancato alle indispensabili attività di formazione per le scuole e di sensibilizzazione per l’intera popolazione anche iniziative di controllo e sanzione per favorire il continuo miglioramento della qualità del materiale conferito”.

LA GRADUATORIA DI LEGAMBIENTE

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