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In tanti a vedere corso Garibaldi, ma molti scetticiE in corso Campi si spegne un'altra vetrina

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Corso Garibaldi, il giorno dopo. Il sindaco Galimberti è andato ad incontrare personalmente altri negozianti oggi pomeriggio, 5 agosto all’indomani del varo della ‘proposta shock’ consistente nel fiume urbano con aree gioco, raccogliendo pareri di varia natura. A parte gli entusiasti e chi sospende il giudizio, c’è un gruppo di operatori commerciali da sempre contrari all’isola pedonale, che continuano ad esserlo. Non hanno digerito il veto imposto alle auto, ad esempio, alcuni pubblici esercizi e fornerie. Quello che avrebbero voluto era un ritorno al transito veicolare e interventi strutturali sulla sosta nelle aree limitrofe: le onde blu che ricordano una spiaggia non servono a far tornare il buon umore. Altre perplessità che stanno emergendo riguardano la circolazione delle biciclette. La gente, invogliata a sostare in mezzo alla strada, è inevitabilmente d’intralcio al passaggio e in un certo senso le linee blu ondulate confondono i ciclisti. Probabile che in occasione di manifestazioni (come quella in programma venerdì, con animazione) la circolazione venga vietata alle due ruote. “Cosa posso dire, i writers pensano a colorare le facciate delle case, il Comune si occupa invece delle strade”, commenta scetticamente l’architetto Michele De Crecchio, già assessore all’Urbanistica, intercettato casualmente sul corso alle 6 del pomeriggio, quando la strada era effettivamente molto frequentata.

Certamente il colpo d’occhio offerto da corso Garibaldi  è  migliore di quello di corso Campi e i colori sulla strada distolgono lo sguardo dalle tante vetrine ancora vuote. Non così, per l’appunto, corso Campi, dove dal 1 agosto si è spenta un’altra vetrina, quella di Playlife, il marchio giovane di  Benetton, uno degli ultimi arrivati. Oltre le vetrine spente ci sono manichini spogli, appendiabiti abbandonati e scatoloni in attesa di essere trasferiti. La chiusura del punto vendita cremonese era nell’aria da tempo e segue quelle di inizio anno dei due negozi Benetton all’inizio del corso. Al suo posto dovrebbe arrivare Calzedonia. Sale così il numero di vetrine spente lungo questo asse stradale. Oltre ai citati sono vuoti anche l’ex Sisley e Liù-Jo , entrambi abbigliamento.

La crisi di corso Campi fa da contraltare alla scommessa di corso Garibaldi. Caso vuole che proprio in concomitanza dell’avvio della sperimentazione inizino i lavori per una nuova apertura, nei locali lasciati vuoti dal negozio di scarpe Mauro Giuli. A subentrare sarà un’enoteca.

Intanto c’è la conferma che il 6 e 7 settembre tornerà lungo le vie dello shopping lo “Sbaracco”, organizzato dal Distretto del Commercio e dalle Botteghe del Centro. I negozianti potranno utilizzare uno spazio antistante la vetrina e i plateatici per esporre i propri prodotti e proporre offerte particolarmente vantaggiose.  La novità di quest’anno sono dei buoni sconto che i negozianti, a loro discrezione, possono offrire ai clienti durante lo sbaracco: saranno poi utilizzabili nelle settimane successive per acquistare le collezioni invernali.

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Commenti
  • paolo

    Ecco, lo dicevo…….se vi fosse stata un’onda blu o ancor meglio #arcobaleno&condivisa # davanti al Play Life quest’ultimo non avrebbe calato le saracinesche….e allegri elfi dei boschi a intrattenere i cittadini….o forse no?

  • pinco pallino

    CARI AMICI CREMONESI
    UN PO’ DI COLORE NON GUASTA.
    SERVE ANCHE NEGLI OSPEDALI.
    SE DI SERA PERCORRETE IL CORSO.AVRETE NOTATO CHE DOPO IL COLORE SI PASSA NEL GRIGIO E QUASI NEL BUIO IN PRESENZA ANCHE DELLE AUTO CHE TOLGONO LA VISTA AI MONUMENTI E DIFFONDONO ODORE E STRIDOR DI FRENI.
    NEL COLORE C’E’ VITA E SI VEDE.
    PROLUNGARE QUINDI LA STRADA DEL COLORE…………..!!!!!!!
    QUALCHE NEGOZIO DOVREBBE CAPIRE DA SOLO L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE VISIVA ; PERCHE’ NON CI PROVANO ANCHE LORO……??
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>
    HO VISTO ANCHE BAMBINI PICCOLI E BAMBINI GRANDI GIOCARE……………..SEMPRE MEGLIO DI MUSI LUNGHI IMPACCHETTATI…!!!

  • G.

    Se i negozi del centro chiudono, forse non è colpa dei parcheggi, del Comune, delle ztl, dei giovedì d’estate, della festa del torrone, delle corde dell’anima o di Corso Garibaldi colorato, non avete mai pensato che se la gente non entra nei negozi del centro è perchè I PREZZI SONO TROPPO (E SOTTOLINEO TROPPO) ALTI??
    Cari commercianti, smettetela di incolpare qualsiasi cosa se non riuscite a vendere, e fatevi, invece, un esame di coscienza.