Cronaca

SONDAGGIO – Corso Garibaldi al 55% dei votanti non piace l'idea del 'corso colorato'

Le questioni urbanistiche appassionano i cremonesi, tantopiù quando al centro dell’attenzione è corso Garibaldi. Oltre 13.000 le persone raggiunte tramite Facebook dal primo articolo di Cremonaoggi, lunedi 4 agosto, con le prime foto che davano l’idea dei lavori di ‘rigenerazione urbana’ con strisce ondulate e spazi gioco sull’asfalto, fortemente voluto dal sindaco Galimberti. Il sabato precedente, 2 agosto, alle 19 davamo il via al nostro sondaggio online che oggi, mercoledì 6, si chiude totalizzando 1200  votanti in soli tre giorni e mezzo. Il risultato, alle 10,3o di questa mattina mostra una prevalenza di no alla domanda ‘Ti piace l’idea di un corso colorato?”: 55% contro il 45% di sì, in numeri assoluti, 658 contro 542. Prevalentemente velenosi i commenti comparsi su Facebook: più che puristi dell’urbanistica, a scrivere sono i cremonesi che avrebbero voluto vedere attuate altre priorità da parte della Giunta, ad esempio sul tema del lavoro. Il sondaggio online mostra una situazione molto più equilibrata, in cui prevalgono i “no”, a dimostrazione di quanto i cremonesi siano legati alla propria tradizione e cultura, anche se in tanti hanno approvato il tentativo di fare qualcosa per smuovere una realtà stagnante e in crisi come questa parte di città.

Sicuramente l’iniziativa ha avuto il merito di far discutere su un tema che sembrava finito nel dimenticatoio, confinato tra mugugni e recriminazioni di commercianti e residenti. E a differenza del passato, l’amministrazione non si sta sottraendo al dialogo e anche alle critiche (più volte il sindaco Galimberti è stato intercettato sul corso a parlare coi passanti).

C’è però anche chi da questa iniziativa si sente offeso e Casa Pound se ne è fatto interprete nella notte tra martedì e mercoledì mettendo uno striscione su una vetrina vuota del corso. Recita “Ma quali onde, Cremona annega nel fiume della crisi!”. Il movimento ha inoltre lasciato dei volantini sotto le serrande dei negozi per illustrare l’azione ai commercianti locali.?”Il Comune – spiega Gianluca Galli, responsabile cittadino di Cpi – forse pensa che basti qualche tinta sgargiante e giocosa per far dimenticare la situazione economica, sociale e lavorativa della nostra città. Invece – prosegue – qui l’unica onda è quella della rabbia che monta tra commercianti e cittadini». ?«I 10mila euro spesi per questa trovata inutile del “fiume in città”, potevano essere certamente investiti meglio, soprattutto alla luce delle stangate che questa amministrazione sta riservando ai cremonesi”. ?«Il centro storico – ricorda Galli – sta morendo, con negozi e attività che stanno chiudendo con cadenza quasi quotidiana. Questi soldi si potevano usare, per esempio, per prevedere il parcheggio gratuito in centro nelle due settimane a cavallo di ferragosto, oppure per sostenere economicamente i negozi”.

I sondaggi online di Cremona Oggi non hanno valore statistico: si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Lo scopo è permettere ai lettori di esprimere le proprie opinioni. Nel corso di ogni sondaggio online è possibile esprimere un solo voto per ogni indirizzo Ip.

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