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In un anno Cremona perde il 50% delle esportazioni verso la Russia

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In un anno Cremona ha perso il 50% delle esportazioni verso la Russia. Il dato emerge da un confronto, effettuato dalla Camera di Commercio di Monza Brianza, sul raffronto dei primi sei mesi del 2014 con lo stesso periodo del 2013 (pari a -22 milioni circa di euro). Ma se l’embargo russo ha avuto effetti devastanti sull’export cremonese, completamente opposto, invece, il dato sulle importazioni, che sono invece aumentate ben del 385% (dato in controtendenza rispetto a quello complessivo lombardo). Il valore delle importazioni dalla Russia, per la nostra Provincia, è passato dai 10.794.793 del primo semestre del 2013 ai 52.360.568 dei primi sei mesi del 2014.

Il grande incremento dell’import dalla Russia, peraltro, fa rientrare la nostra città tra le prime venti province italiane – con un 16º posto – per importazioni dalla Russia nei primi sei mesi del 2014.

Un interscambio importante quello lombardo con la Russia, che supera i 2 miliardi di euro tra gennaio e giugno e rappresenta un sesto circa del totale nazionale. Un dato in negativo, legato soprattutto alla forte diminuzione dei prodotti di estrazione e combustibili (-36,7% lombardo, -17,7% italiano). In flessione anche l’export manifatturiero (-7,7% lombardo, -8,8% italiano): mezzi di trasporto (-98 milioni di euro circa) e macchinari (-16 milioni di euro) i settori più colpiti. Stabile l’export lombardo di moda (-0,1%): bene l’abbigliamento (da 110 milioni di export dei primi sei mesi del 2013 a 112 nello stesso periodo del 2014, +2,3%) e maglieria (+5,5%), in forte crescita la biancheria da casa (+23%).

lb

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