2 Commenti

La cultura a Cremona secondo Galimberti: ecco le idee per il rilancio

cultura-evi

Un grosso progetto per la cultura a Cremona, che prevede tre grandi temi e tre progetti strutturali. Lo ha presentato il sindaco Gianluca Galimberti nel pomeriggio di martedì. ‘Cultura a Cremona 2015’ parla di una cultura programmata, partecipata, antica e nuova. All’incontro erano presenti il vice sindaco con delega allo Sviluppo e all’Istruzione Maura Ruggeri, l’assessore alla Città Vivibile e Rigenerazione Urbana Barbara Manfredini, e lo staff del Settore Cultura, Musei e City Branding.

La definizione del progetto Cultura si è basata su tre questioni di metodo: la costruzione del progetto, il finanziamento, le manifestazioni di interesse. Tra luglio e settembre è avvenuta la costruzione della proposta, c’è stata la presentazione delle linee di fondo e di esempi di progetti, dal 1° al 31 ottobre sarà possibile fare conoscere i progetti sui tre grandi temi individuati. Il 13 novembre, ricorrenza di S. Omobono, vi sarà la presentazione del progetto culturale programmato per il 2014-2015, fermo restando che, entro giugno 2015 avverrà la programmazione culturale per il 2016.

“Il finanziamento del progetto Cultura da parte del Comune, avverrà secondo criteri che saranno definiti con trasparenza nel budget del prossimo bilancio preventivo, saranno studiate forme di finanziamento innovative, verrà messo a punto un Regolamento per la ricerca di sponsorizzazioni, sarà allargata la ricerca di sponsor, si farà ricorso a bandi e finanziamenti europei e di fondazioni, mentre ci si attiverà per manifestazioni di interessequale strumento di rilancio della città e valorizzazione della capacità, della creatività e dell’ingegno” fa sapere la Giunta.

Uno dei grandi temi è la memoria dei 100 anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, nonché i 70 anni dalla Liberazione e dalla fine della Seconda Guerra mondiale. In questo ambito, il Comune pensa alla rievocazione delle vicende vissute attraverso la memoria della musica, dagli strumenti alle partiture musicali, oltre ad altri progetti sulla memoria.

Il secondo grande tema è quello di Expo, ‘Nutrire il pianeta’, che mette al centro i grandi pittori che hanno raccontato la natura morta, dal Campi all’Arcimboldo, ma anche la realizzazione del polo di alta formazione sull’agroalimentare.

Terzo tema è l’importanza della musica nella storia della città, che prevede di dare un nuovo rilievo ad eventi consolidati a livello internazionale e di promuovere nuove proposte culturali internazionali. Tra i progetti che potrebbero rientrare in questo ambito, il Festival Monteverdi, lo Stradivari day, la Triennale degli strumenti ad arco e Mondomusica.

Tra i progetti strutturali, vi è quello legato alla rigenerazione urbana e vivibilità sociale: vivere la città creando cultura, ripensandone gli spazi. C’è poi ‘Le istituzioni della città verso il futuro’, che riguarda le sfide per il rilancio culturale della città, con una programmazione condivisa. Dal Polo museale a CremonaFiere, dal Mdv all’Istituto pareggiato, dalla scuola di liuteria alla rete delle biblioteche. Terzo e ultimo progetto, ‘Cremona crea cultura insieme agli altri territori’ che punta a mettere insieme proposte culturali e turistiche da realizzare con i territori vicini.

Per la raccolta di progetti e delle iniziative culturali cittadine, perché possano essere inserite nel circuito di promozione del programma culturale del Comune di Cremona, si potrà compilare un apposito modulo scaricabile dal sito istituzionale dell’Ente, dove sarà disponibile già da domani, da inviare tramite mail oppure da ritirare e consegnare al Museo Civico e a SpazioComune. La scheda ha l’obiettivo di raccogliere la segnalazione di iniziative e progetti culturali cittadini, perché possano essere inseriti nel circuito di promozione del programma culturale del Comune di Cremona. La raccolta è finalizzata a rendere la città e l’Amministrazione consapevoli della ricchezza di proposte culturali inerenti tre grandi temi e a darne la massima visibilità possibile e non corrisponde necessariamente ad un finanziamento da parte del Comune. Le iniziative proposte dovranno essere coerenti con uno dei grandi temi della programmazione culturale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • erisso

    Ci provo ancora: a Cremona come altrove non esiste più alcun istituto pareggiato, ma un istituto superiore di studi musicali non statale. E non è uno di quei casi italiani in cui si cambia il nome a qualcosa lasciandola esattamente com’era: è un cambiamento sostanziale. La politica in genere fa fatica a recepirlo; l’informazione potrebbe dare una mano, magari spiegando il passaggio: è chiedere troppo?

  • Sorcio Verde

    Beh erisso, cosa ti aspettavi da un “articolo” peraltro non firmato, che sembra uscito dall’ufficio stampa del comune, esaltando le doti dei nostri cari amministratori, sulla falsa riga dell’ annuncite di Renzi?