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Morti sul lavoro Al via le perizie, nominati i consulenti

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Nella foto, da sinistra l’avvocato Giovanni Benedini, il consulente di parte, ingegner Peri, e l’avvocato Francesco Benedini

Sono stati nominati questa mattina i consulenti che dovranno pronunciarsi sulle cause dell’incidente mortale che venerdì scorso al mangimificio Ferraroni è costato la vita a due operai: Giuseppe Vezzoli, 48enne di Bonemerse, e Francesco Lissignoli, 53 anni, di Stagno Lombardo. Il consulente tecnico del pm Francesco Messina, l’ingegner Mario Falloni, si è preso 90 giorni di tempo per depositare le sue conclusioni. L’esperto sarà affiancato dall’ingegner Francesco Peri, consulente di parte. Nell’indagine, come atto dovuto, Eraldo Ferraroni, titolare dell’omonima impresa, è indagato per omicidio colposo. E’ assistito dai legali Giovanni e Francesco Benedini. L’ingegner Zaverio Guerini Rocco di Castelleone è invece il consulente nominato dalla  famiglia di Giuseppe Vezzoli che si è rivolta agli avvocati Marco Tinelli ed Ilaria Fiorini. I figli di Francesco Lissignoli sono invece assistiti dall’avvocato Attilio Guarneri. Un quesito molto articolato, quello a cui dovrà rispondere il consulente tecnico della procura, che dovrà pronunciarsi sul tema della sicurezza e soprattutto effettuare valutazioni sulle condizioni della struttura. Da chiarire, infatti, le cause del cedimento, che potrebbero essere pregresse, oppure provocate da difetti di costruzione o di manutenzione al silos di stoccaggio del mais che quella sera improvvisamente ha ceduto, facendo riversare sui due operai 400 tonnellate di mais. Ieri, intanto, è stato dato l’ultimo saluto ai due operai nelle parrocchiali di Ostiano e Stagno Lombardo. Anche l’intera comunità di Bonemerse si è unita al dolore dei familiari e degli amici proclamando il lutto cittadino.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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