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Duemila migranti da tutta la regione per la messa multietnica della Caritas

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Sono duemila da tutta la Lombardia i migranti attesi a Cremona domani, 5 ottobre, in corteo tra la casa dell’Accoglienza e piazza del Duomo, per il raduno regionale lombardo organizzato dalla Caritas, ogni anno in una diocesi diversa. Stavolta tocca a Cremona, dove per l’occasione sono state disposte dal sindaco (che parteciperà all’evento) delle modifiche alla viabilità. In particolare, il tragitto del corteo – dalle  13,45 alle 14,30 – toccherà via Gioconda (uscita del cancello del parco del Vecchio Passeggio), P.zza Giovanni XXIII, via San Siro, via Aselli , via Regina Teodolinda, via Manzoni, piazza Roma, via Solferino, con arrivo in piazza del Comune dove i radunisti assisteranno alla Messa che si svolgerà in Cattedrale dalle ore 15.00.

«Ogni anno – spiega la Caritas cremonese –  il pellegrinaggio dei migranti lombardi alterna l’ospitalità in una diocesi della regione con la presenza al Santuario di Caravaggio. Ma la coincidenza con il centenario della morte di mons. Geremia Bonomelli (3 agosto 1914 – 3 agosto 2014) ha portato a tenere l’appuntamento “mobile” nella nostra città, dove Bonomelli fu vescovo per 44 anni sino alla morte e dove sono conservate le sue spoglie.
I pellegrini di ogni parte della Lombardia sono attesi all’ombra del Torrazzo per le 11. I pullman potranno raggiungere direttamente il luogo del ritrovo in viale Trento e Trieste, spostandosi poi per la sosta negli spazi predisposti nell’ampio parcheggio dell’ex Foro Boario (via Mantova), luogo deputato anche per il ricovero dei mezzi privati. I volontari presenti indirizzeranno quindi i partecipanti al parco cittadino, distante solo poche centinaia di metri.
A caratterizzare il momento di riflessione e preghiera nel Parco del Vecchio Passeggio (dalle 13) sarà dunque la figura del vescovo Bonomelli, di cui saranno proposti alcuni scritti che evidenziano la sua attenzione pastorale al fenomeno dell’emigrazione, iniziata intorno al 1880. «Non possiamo – scriveva Bonomelli –  concepire l’unità del genere umano e la sua successiva diffusione su tutta la terra senza l’emigrazione». A guidare la preghiera, che sarà animata con il canto dal coro “Saint Michel” della comunità africana cattolica cremonese, il vicario zonale di Cremona, don Gianpaolo Maccagni.
Dopo il pranzo i pellegrini si sposteranno verso la Cattedrale per la celebrazione eucaristica, che sarà preceduta dal saluto del sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti.
Alle 15 avrà inizio la Messa presieduta dal vescovo Lafranconi. La disposizione dei pellegrini in duomo rispecchierà, in modo suggestivo, la suddivisione nei diversi continenti. Sarà una celebrazione di carattere multietnico, con le diverse culture, lingue e tradizioni che si intersecheranno. Le letture, così come la preghiera dei fedeli, sarà nelle diverse lingue. I canti saranno eseguiti dalle diverse comunità straniere. Particolare anche l’offertorio, caratterizzato dalla tipica danza dello Sri Lanka».

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