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L'INCHIESTA DI CREMONA OGGI Parco Fazioli: furti, balordi e abusivi 'Una zona dimenticata, abbiamo paura'

evid fazioli inc

Foto Sessa

Lamentele per la frequente presenza di ubriachi e balordi arrivano dall’area del parco che si sviluppa attorno a via Ernesto Fazioli, la strada ciclopedonale che, nella porzione nord di Cremona, collega via della Vecchia Dogana a via Monsignor Enrico Assi. Il grido d’allarme, lanciato da chi abita nell’area, pone l’accento, fra le altre cose, sui timori con cui convivono le donne che vivono e si muovono nella zona, soprattutto quelle con bambini.

Il parco Fazioli era già finito al centro di polemiche qualche mese fa. A marzo la notizia di una lettera firmata da un centinaio di cittadini e inviata al sindaco Oreste Perri per denunciare le cattive condizioni: aiuole sporche, collinette curate male, massi ingabbiati in una rete ritenuta brutta e pericolosa, lunghe strisce metalliche e cestini arrugginiti. Da residenti era giunta pure la richiesta di una telecamera, per una maggiore sicurezza. Un sopralluogo nell’area era stato fatto anche dall’allora candidato sindaco (oggi primo cittadino) Gianluca Galimberti.

Se a marzo i mugugni riguardavano prevalentemente le condizioni strutturali del parco (ancora in attesa di sistemazione), ora forti lamentele si sollevano, come accennato, per la presenza di soggetti dai comportamenti spesso fuori dalle regole (di convivenza civile se non addirittura penali). Lamentele che si alzano a poche ore dalla notizia dell’arresto (e del patteggiamento con ritorno in libertà) di un 20enne ivoriano (accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni) inseguito e preso dalla polizia dopo un tentativo di fuga dagli agenti, intervenuti dopo la chiamata di un cittadino che segnalava la presenza di ragazzi che bruciavano carta e infastidivano varie persone con schiamazzi (vedi link in basso).

“Abito in via Fazioli, zona giardini – spiega una residente, indirizzando il suo messaggio a Galimberti -. Tante volte noi donne con i bambini abbiamo paura ad attraversare questa zona a causa della presenza di persone ubriache che hanno reso propri i giardini. Attendiamo una risposta dal sindaco”.

La richiesta generale è di maggiori controlli. Segni di bivacchi alcolici e rifiuti di vario genere sono frequentemente visibili nell’area. E c’è chi lamenta incursioni e furti: “Vanno a rubare nel cantiere edilizio che si trova dietro gli stabili diroccati. Spariscono gli attrezzi”.

Gli stabili diroccati sono una palazzina e un fabbricato più esteso, residui fatiscenti della vecchia area del Consorzio agrario. La palazzina, come dimostrano le fotografie che accompagnano l’articolo, è un dormitorio abusivo: la porta d’ingresso è aperta e se il pian terreno appare come una discarica, il piano superiore è invece stato occupato con materassi e coperte, in condizioni di degrado assoluto. “Di giorno non si vedono molti immigrati in giro. Si allontanano all’alba ma nelle ore serali c’è movimento”, spiega un uomo che lavora a poca distanza.

Un’altra donna, che abita nell’area, parla dello sporco presente nel parco. Viene abbandonato di tutto: “Capita di trovare assorbenti sporchi”. La stessa donna parla e si lamenta anche di bivacchi di immigrati: “Si radunano sulle montagnole di pomeriggio, di solito verso le 16,30, e restano lì fino alle ore notturne”.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

 

GALLERIA IMMAGINI (FOTO FRANCESCO SESSA)


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Commenti
  • Rosy Ghisolfi

    Bisogna al più presto spianare quei giardini-nascondiglio dove bivaccano per ore questi pericolosi balordi e magari una pattuglia a piedi che ogni tanto fa un sopralluogo non guasterebbe. Noi mamme abbiamo paura di scendere da casa