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Caserma Manfredini, ipotesi riutilizzo come convitto e sede di grande azienda

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Potrebbe essere la svolta decisiva per il futuro della ex caserma Manfredini, che il Demanio non ha voluto dismettere dal proprio patrimonio nonostante sia vuota da tre anni. Un importante gruppo industriale con base a Cremona ha sondato, presso il Comune, la possibilità di rilevare l’intero blocco per destinarlo a sede di rappresentanza e alloggio – convitto funzionali alla propria attività, che include molte relazioni internazionali. Una parte della vasta area verrebbe ceduta al Comune. In considerazione degli spazi, potrebbe essere l’occasione buona per trasformare almeno una parte dell’immobile in sede unica per le forze dell’ordine. Quella ‘cittadella della sicurezza’, con unificazione sotto uno stesso tetto di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e gli altri corpi dello Stato, che in molti auspicano (in primis l’amministrazione comunale) ma che si è sempre scontrata con l’indisponibilità dell’area. Un ‘conflitto’ tra due apparati ministeriali, quello degli Interni (favorevole al riutilizzo) e quello della Difesa, in cui a rimetterci è la comunità cremonese. Il Ministero aveva chiesto a suo tempo al Comune la trasformazione dell’area da destinazione servizi a residenziale,  ritenendo interessante un aumento del valore dell’immobile in vista della sua alienazione.

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