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Turismo estivo, stabili pernottamenti e arrivi ma crollo extra-alberghiero Il grido delle strutture ricettive: 'Migliorare i trasporti pubblici'

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Arrivi e pernottamenti estivi nelle strutture ricettive della provincia di Cremona risultano complessivamente stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso secondo un sondaggio dell’Osservatorio Travel, realizzato in collaborazione con Regione e Sistema camerale lombardo e diffuso tra gli addetti ai lavori a partire dal 22 ottobre. Ma a guardar bene, fra i risultati contenuti nel resoconto conclusivo emergono due questioni che non possono essere ignorate: le difficoltà delle strutture ricettive extra-alberghiere, con cali superiori al 6%, e le principali richieste degli operatori del settore, che invitano chi governa il territorio a “migliorare i trasporti pubblici”, “rafforzare l’offerta culturale” e “potenziare le informazioni per i turisti” in vista di Expo 2015.

L’indagine trimestrale dell’Osservatorio turistico Travel, coordinato dal Centro di ricerca per lo sviluppo del territorio dell’Università Cattaneo, è stata condotta con oltre 600 interviste a imprenditori rappresentativi del sistema della ricettività regionale. Quindici (un buon campione del totale, circa il 10%) i rispondenti nella provincia cremonese, in cui, dopo una stagione primaverile all’insegna di numeri negativi, gli arrivi estivi si sono attestati su un +0,8% e i pernottamenti su un +0,1% rispetto all’estate 2013. Da un lato le variazioni positive registrate dagli alberghi, oltre il +5%, dall’altro, come accennato, le criticità delle strutture extra-alberghiere. Di origine straniera il 30,5% degli utenti totali (il 28,2% negli alberghi, il 54,7% nelle altre realtà ricettive).

Passando al capitolo delle aspettative per il futuro, il 46,2% degli operatori contattati in provincia di Cremona dall’Osservatorio Travel si aspetta un aumento dei clienti nei prossimi 12 mesi, mentre il 38,5% pensa a un quadro stabile. Il 61,5% chiede agli amministratori interventi per il sistema dei trasporti locali e infraregionali, il 15,4% più quantità e qualità per le informazioni disponibili per i turisti, mentre un altro 15,4% vuole una più vivace offerta culturale.

LE TABELLE  CHE ACCOMPAGNANO IL RAPPORTO DELL’OSSERVATORIO TRAVEL

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