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Confermato il Cda a cinque per Aem Spa Entro il 24 novembre le candidature

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Sarà ancora un consiglio di amministrazione ‘a cinque’ quello che governerà Aem Spa per i prossimi anni. Una scelta voluta dall’azionista, il Comune di Cremona, nonostante le norme sulle nomine nelle aziende partecipate diano la possibilità di scendere a tre. E’ il sindaco Galimberti, nell’annunciare l’apertura dei termini per la presentazione delle candidature, a spiegarne il motivo: “La situazione attuale – spiega – e le prospettive future, anche in termini di assetti societari, sono complesse così da richiedere un’ampia condivisione e una pluralità di competenze. Ecco perché la scelta dei cinque membri. Ci auguriamo che il bando possa raccogliere candidature numerose ed estremamente qualificate”.

Impossibile la ricandidatura di Franco Albertoni, il presidente scelto dal centrosinistra ai tempi di Corada e confermato con piena fiducia, ribadita anche a fine mandato, dall’amministrazione di centrodestra. Un nominativo su cui una buona parte del Pd aveva insistito nei mesi scorsi, facendo leva sulle competenze professionali maturate da Albertoni, tanto più necessarie in un momento di passaggio come quello che Aem si accinge a vivere. Tra i temi cruciali: il ‘matrimonio’ tra Lgh e A2A (o comunque la sinergia con altre multiutilities) e il riordino complessivo della gestione dei rifiuti, con l’inceneritore che nell’arco di tre anni dovrebbe chiudere, come chiede espressamente l’azionista – Comune e la necessità di impostare nuove politiche aziendali di smaltimento.

Ma  le norme varate da consiglio comunale ad ottobre escludono la ricandidatura per chi abbia svolto già due mandati all’interno del Cda. In particolare, all’articolo 2, sulle incompatibilità e limitazioni, si legge che “non possono essere immediatamente rinominati / ridesignati nella stessa azienda, istituzione, fondazione o ente, comprese le società, anche per un organo diverso, coloro che alla scadenza della durata statutariamente prevista per la carica rivestita, sono già stati nominati/designati per due volte consecutive. La nomina/designazione può essere effettuata solo dopo che sia decorso almeno un periodo equivalente alla durata statutaria della carica precedentemente rivestita”.

La procedura che si è aperta oggi, 4 novembre e che si concluderà il 24 dello stesso mese,  riguarda non solo i membri del Cda ma anche quelli del Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e due supplenti. Le segnalazioni dei nominativi possono giungere dai consiglieri comunali e dai cittadini in possesso dei requisiti per l’elezione a consigliere comunale.
Segnalazioni e candidature devono essere conformi a quanto prescritto dal testo degli Indirizzi generali per le nomine da poco varati dal consiglio comunale.
In particolare, per la nomina nell’ambito del consiglio di amministrazione di AEM Cremona S.p.A. è “richiesto preferibilmente il possesso di conoscenze giuridiche, economiche e tecniche, nonché esperienza maturata in ambito pubblico o privato, di adeguata dimensione, di gestione di risorse umane e finanziarie’. Va inoltre garantita la rappresentanza dei due sessi al 50%; sono motivi di incompatibilità  l’appartenenza agli organi (ad esclusione degli organi di revisione) di altre società partecipate dal Comune; lo svolgimento di attività concorrenti o connesse con gli scopi e gli interessi dell’Azienda; la carica di consigliere comunale e regionale; quella di parlamentare, o membro del Governo; l’essere stati revocati da precedenti nomine/designazioni del Comune di Cremona.

g.b.

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