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No alla chiusura al traffico Raccolte 28 firme in corso Vittorio Emanuele

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E’ arrivato per il momento a 28 il numero di firme raccolte tra i commercianti della zona di corso Vittorio Emanuele II, e presto anche tra i residenti, per dire no al progetto ventilato dall’attuale giunta, di rivoluzionare la viabilità in centro e coinvolgere nei piani per il nuovo assetto anche corso Vittorio Emanuele, via Monteverdi e via Ala Ponzone. I commercianti, dopo aver espresso soddisfazione per l’evitata chiusura al traffico veicolare privato durante la Festa del Torrone, s’apprestano a chiedere un incontro con il Comune a seguito dell’intenzione dell’amministrazione di posizionare le bancarelle degli ambulanti in via Monteverdi durante il mercato del mercoledì e del sabato, con conseguente chiusura al traffico del primo tratto del corso, dall’incrocio con via Ala Ponzone e via Monteverdi, invertendo in questo modo il senso di marcia proprio in via Ala Ponzone. Un incontro, scrivono, per opporsi alle sciagurate scelte di chiusure delle vie del centro.

La richiesta di riconsiderare il posizionamento delle bancarelle nei giorni di mercato in via Monteverdi si basa sul fatto che – sostengono – come già vissuto per la festa del Torrone dell’anno passato i negozi di corso Vittorio Emanuele e via Monteverdi hanno subìto un calo del fatturato e tale calo si verrebbe a creare tutto l’anno, a questo punto, durante gli appuntamenti mercatali. Ciò che i commercianti temono di più è che la scelta di collocare le bancarelle in via Monteverdi sia preludio alla chiusura definitiva del traffico in corso Vittorio Emanuele  esponendo – si legge nella petizione  – a sicuro rischio di chiusura tutte le attività commerciali dell’area. “Restiamo in attesa – si conclude la petizione –  di una convocazione sulle problematiche esposte, in difetto della stessa esamineremo forme concrete di protesta”.

Simone Bacchetta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • antonio1956

    28 firme raccolte non sembrano molte. Prefigurare “scelta sconsiderata la chiusura delle vie del centro” dopo aver letto (per la verità da anni) di sforamenti degli inquinanti a livelli di guardia, fa pensare che i commercianti vivano in un altro mondo, oppure che non tengano in considerazione, seppur minima, l’aria che respirano, ma solo, senza sentir ragione, il loro profitto.

  • Paolo Mantovani

    Alcune volte in un “altro mondo” vivono le persone che scrivono senza conoscere a fondo il problema e probabilmente avendo letto solo il titolo.
    Le preoccupazioni degli insensibili colleghi, che ottusamente pensano al solo profitto, e magari a mantenere col loro lavoro un paio di famiglie, riguardano le voci che si chiuda una strada, buttando all’aria in un attimo anni di lavoro e risparmi.
    Se vogliamo parlare di inquinamento, le faccio presente che le auto passerebbero in via Ala Ponzone, mantenendo invariata la situazione.
    Se vuole approfondire il tema inquinamento a lei tanto caro, vada a vedere i valori delle colonnine nei giorni aperti e chiusi al traffico, e li confronti.

  • antonio1956

    Mi sfugge quale problema lei conosca a fondo: le rispondo in questo modo.
    1- Inutile chiudere le vie del centro alle auto che, secondo lei, inquinerebbero allo stesso modo. Sono d’accordo con lei, ma non è la mia proposta.
    2- I valori delle colonnine rimangono invariati, se non piove, perché un giorno di traffico in meno non risolve il problema. Aggiungo, perché aggravarlo.
    3- Dia un’occhiata alle mappe del pianeta riguardo all’inquinamento (NO2, CO e altro) si accorgerà che la città di Cremona si trova nel bel mezzo di una delle aree più inquinate al mondo (AL MONDO).
    4- Di questo passo le famiglie che vi abitano, la sua con i suoi figli, ma anche la mia con i miei figli, saranno costrette ad emigrare in luoghi più salubri, se sopravviveranno.
    5- Le faccio (vi faccio) questa proposta: mettete a disposizione dei vostri clienti, che contribuiscono a mantenere le vostre famiglie, uno stock di biglietti gratuiti per la sosta nei diversi parcheggi a pagamento della città: arriveranno ai vostri esercizi commerciali senza spendere un euro (in parcheggio e in benzina) senza il timore di prendersi una multa salata e godendosi una sana passeggiata nella città di Cremona, meno inquinata. Per finire, oltre ai titoli, leggo anche il resto.Cordialmente.

    • Paolo Mantovani

      Che la pianura padana sia in una delle zone più inquinate è noto da tempo. Cosa c’entri con corso Vittorio Emanule mi è difficile capirlo.
      I biglietti dei parcheggi li abbiamo regalati alla clientela in più occasioni, e lo faremo ancora. Ma non hanno portate a molte passeggiate!
      Ma non si scoraggi, è sempre utile ricevere consigli.

  • Sorcio Verde

    Certo, chiudendo quella via si risolvono:
    1-Il buco nell’ozono
    2- L’inquinamento planetario
    3- La fame nel modo
    4- La diffusione del virus ebola
    5- La guerra in Ukraina.
    Antonio 1956, come le fai andare le auto al parcheggio di Piazza Marconi ?Volando?
    Guardati il TG3 che ti danno un altro po’ di pillole di saggezza!