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Così è stato ritrovato dipinto del Settecento rubato a Formigara

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I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Monza grazie ad accertamenti su una serie di opere sequestrate in Romania hanno scovato un dipinto del Settecento sottratto dalla chiesa dei santi Nazario e Celso di Formigara nel 1978. Si tratta di una rappresentazione dell’Ecce Homo.

Ecco i dettagli dell’attività forniti direttamente dal nucleo dell’Arma in questione, guidato dal capitano Francesco Provenza. Alla fine dell’anno 2011, l’Ufficio italiano di Interpol ha segnalato al Nucleo carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza il sequestro di opere d’arte eseguito in Romania dal locale organo di polizia dedicato alla tutela del patrimonio culturale. In particolare, si è appreso che durante una perquisizione nell’abitazione di un 34enne del posto erano stati sequestrati 22 dipinti a soggetto sacro e 18 libri antichi privi della documentazione di provenienza. La perquisizione era scaturita a seguito del tentativo di porre in vendita le opere ad antiquari di Bucarest.

I conseguenti accertamenti esperiti dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Cultuale di Monza hanno consentito di acclarare che il cittadino rumeno aveva risieduto stabilmente nel comune di Verolanuova (Brescia) fino all’agosto del 2012, quando aveva lasciato l’Italia per la Romania. Il confronto tra le immagini dei beni sequestrati in Romania e quelle presenti nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti in uso ai carabinieri ha consentito di accertare che uno dei dipinti esportati, olio su tela raffigurante Ecce Homo (cm.72×60), risultava da ricercare poiché provento di un furto consumato il 26 settembre 1978 ai danni della parrocchia S.S. Nazario e Celso di Formigara.

L’attività rogatoriale e l’ampia collaborazione fornita dalle autorità giudiziaria e di polizia di quello Stato in virtù della Legge rumena 182/2000, hanno consentito di giungere alla restituzione all’Italia dei beni sequestrati. Su disposizione dell’A.G. di Brescia che ha coordinato le investigazioni, l’Ecce Homo verrà restituito alla chiesa di Formigara, mentre i restanti beni, non essendo al momento ancora stato possibile la riconduzione di essi agli aventi diritto, saranno affidati alla Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici di Mantova. Le indagini hanno infine condotto alla denuncia in Italia del cittadino romeno, nei confronti dei quali è stato ipotizzato il reato di esportazione illecita di beni culturali.

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