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Muretti delle abitazioni distrutti, danni da migliaia di euro al Boschetto 'Mezzi pesanti passano nonostante divieto'

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Sopra e in basso, le fotografie scattate dopo l’accaduto

“Effettuare controlli ma soprattutto migliorare la segnaletica stradale: qua i mezzi pesanti transitano nonostante il divieto e provocano danni ingenti”. E’ la richiesta che arriva da cittadini del quartiere Boschetto. Una richiesta già presentata all’Amministrazione Galimberti nella serata di martedì 18 novembre, durante l’incontro tra Giunta e residenti organizzato all’oratorio della parrocchia del quartiere, ma rilanciata alla luce di quanto accaduto solamente poche ore dopo l’incontro tra rappresentati del Comune e abitanti della zona. Nel pomeriggio di mercoledì 19 novembre, attorno alle 17,15, un grosso camion si è infilato nella corta e stretta via Baldassarre Poli, laterale senza uscita di una altrettanto stretta porzione di via Malcantone, e ha lasciato il segno del suo passaggio a causa della dimensione: nel fare manovra ha infatti divelto il piccolo cancello d’ingresso di un’abitazione e distrutto il muretto (causando anche il blocco del cancello carraio), ha danneggiato un palo dell’illuminazione pubblica e, sul lato opposto della strada, anche il muretto di una seconda abitazione proprio in corrispondenza del contatore elettrico e del contatore del gas (è stato necessario l’intervento di tecnici per operazioni di messa in sicurezza). Il conducente del mezzo pesante non si è fermato nonostante i danni, da migliaia di euro, provocati. Nessuno è riuscito a prendere il numero di targa (il veicolo sembra essere fuggito a gran velocità) e nemmeno il sistema di videosorveglianza di una casa dell’area ha permesso di risalire alla targa.

Il problema, insistente, è legato al divieto di accesso ai mezzi pesanti presente in via Malcantone che più o meno consapevolmente talvolta non viene rispettato: la cittadinanza lamenta l’insufficienza e la scarsa visibilità della segnaletica che indica il divieto (ad esempio un cartello è spesso nascosto dagli arbusti che crescono sulla riva di un fosso, racconta chi abita nella zona) e il mancato rispetto di tale divieto con cui bisogna fare i conti. Pare che frequentemente mezzi pesanti finiscano in via Malcantone anche a causa del navigatore gps (nel tentativo di arrivare in via Brescia) e debbano poi fare i conti, nei casi di veicoli di grandi dimensione, con curve così strette da spingere a rinunciare a proseguire oltre.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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