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Calcio: Mauri 'scagionato' Tennis nella bufera Presto chiusura indagini

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Il giudice Salvini

Concluso l’incidente probatorio della maxi inchiesta sul calcio scommesse. Oggi si è tenuta l’ultima udienza davanti al gip Guido Salvini e al procuratore Roberto di Martino. Ormai i tecnici Cesare Marini, Fulvio Guatta, Daniele Apostoli, tutti di Brescia, e Andrea Giuseppe Valeri, di Milano, gli esperti del gip con l’incarico di effettuare una perizia informatica sui 200 computer, smartphone e tablet dei 111 indagati, hanno depositato tutti i risultati. Novità per Stefano Mauri, ex capitano della Lazio: gli accertamenti effettuati sul suo ultimo telefonino dopo la consegna del numero pin sono risultati negativi. “Questo dimostra l’estraneità di Mauri all’inchiesta”, ha commentato il suo legale, l’avvocato Amilcare Busceti.

Dagli accertamenti dei periti sono emerse scommesse sul calcio, ma anche presunte combine sul tennis. La maxi indagine relativa al calcio scommesse che ha coinvolto calciatori, ex calciatori e personaggi che ruotano attorno al mondo del pallone, ha infatti scoperchiato un nuovo filone:  quello del tennis, tirando in ballo nomi quali Daniele Bracciali, tennista di Arezzo specializzato nel doppio,  Potito Starace e Filippo Volandri. E poi Roberto Goretti, attuale ds del Perugia calcio ed ex giocatore. Il suo nome ricorre spesso nelle chat di Manlio Bruni, ex commercialista di Giuseppe Signori, arrestato nel giugno 2011. Goretti parla con Bruni e gli dice che “il calcio è rischioso, il tennis regala soldi a tutti”, e insieme si mettono a reclutare atleti per alterare i match. Nell’inchiesta bis sul tennis sono già una decina gli indagati. In Italia si parlava di 50.000 euro scommessi per un solo set.

Nelle carte emerge anche il nome di Starace in una chat su Skype del 10 aprile del 2011, poche ore prima dell’inizio della finale del torneo di Casalblanca che Starace gioca (e perde in 2 set: 6-1, 6-2) contro Andujar. Con lo spagnolo fino a quel momento aveva un bilancio di 5 successi e 0 sconfitte. Erodiani, l’allibratore di Pescara, parla con tale Corradino. “Starace ha fatto un assegno in garanzia?????”. “Sì”. E Corradino spiega che la puntata sulla sconfitta dell’italiano è certa.“Nel tennis”, ha dichiarato il procuratore di Martino, “è la stessa cosa che nel calcio. E’ stato raggiunto uno stesso livello internazionale e il fenomeno è a livello mondiale”. Pare inoltre che nel circuito tennistico nel mirino vi fossero giocatori infortunati: atleti di medio livello ai quali veniva chiesto di giocare comunque e di perdere l’incontro comunque compromesso, monetizzando così l’infortunio. Ne sarebbero la prova alcune conversazioni in cui si parlava scommesse fino a 250 mila euro nei tornei minori.

Per l’inchiesta sul calcio scommesse, intanto, si avvicina l’avviso di chiusura delle indagini, inizialmente previsto per il prossimo mese di dicembre ma che molto probabilmente slitterà al gennaio del 2015. Il procuratore sta preparando le imputazioni. “Un lavoro molto lungo e complesso”, lo aveva definito qualche mese fa. L’accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Una volta ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini, per gli indagati potrebbe profilarsi la richiesta di rinvio a giudizio.

Mauri (Lazio)

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