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Nomine in Aem e lotte interne al Pd Valanga di autocandidature

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Dopo le nomine dei Cda di Cremona Solidale e Fondazione Città  di Cremona, occhi puntati sul rinnovo dei vertici di Aem Spa. Il nome che sta iniziando a circolare per la presidenza è quello di Roberto Mazzini, ingegnere ambientale, ora in pensione, specializzato nel ramo idrico in una delle maggiori multinazionali del settore, Veolia. Tra i progettisti, tra l’altro, del depuratore di Nosedo (Milano). Cugino di Franco Mazzini, amministratore delegato di Lgh ed attuale vicepresidente della stessa Aem, originario di Stagno Lombardo. La moglie, Luisa Tinelli, è stata vicesindaco di Stagno per il Pd. Ma il cerchio non si chiude certamente nell’ambito del partito, Mazzini gode infatti della stima personale del sindaco Galimberti, il solo a cui spetta l’onere delle nomine, e del gruppo consigliare di Fare Nuova la Città. Roberto Mazzini è stato tra l’altro tra i partecipanti alla trasferta russa del sindaco Galimberti di qualche settimana fa, a San Pietroburgo, con visita al museo dell’Acqua.  La rosa completa delle candidature Pd per la ex municipalizzata sarà nota soltanto questa sera, nella direzione del partito che dovrà anche nominare la segreteria che affiancherà il neo segretario cittadino Roberto Galletti.

La componente più di sinistra del partito male ha digerito l’avvicendamento ai vertici di Aem Spa deciso dall’amministrazione Galimberti. I temi cruciali delle fusioni societarie nelle aziende di servizi pubblici, fortemente incentivate dal governo Renzi e le pressioni della nuova amministrazione comunale per un cambio di passo nella gestione dei rifiuti (termocombustore) possono provocare sconquassi all’interno della ‘cassaforte’ del Comune di Cremona, la partecipata più preziosa in termini di utili conferiti al bilancio comunale, fornitore di tutti i servizi in economia, dall’illuminazione pubblica alla sistemazione dei buchi nelle strade. Servizi in parte destinati ad essere messi a gara, come quello dei rifiuti, già nel 2015, a cui l’assessore all’Ambiente Alessia Manfredini sta cominciando a lavorare. Lo stesso assessore che, già nello scorso mandato quando era in minoranza, aveva pesantemente attaccato la gestione Aem e il suo presidente.  Ma all’interno del Pd in molti pensavano  (e avevano consigliato a Galimberti)  che sarebbe  stato meglio prorogare il presidente uscente Franco Albertoni per un altro anno, anzichè affrettare il ricambio ai vertici Aem proprio in questo momento. Non sono stati ascoltati, la parola d’ordine vincente è stata rinnovamento, ma secondo molti rappresenta un salto nel buio.

Pare che in questa tornata di nomine  siano una sessantina le candidature presentate in Comune per il Cda e il collegio dei revisori di Aem Spa. Molte di esse sono autocandidature, cioè singoli individui che propongono la propria persona, una prassi insolita, visto lo spessore della posta in gioco. Tra i pochi nomi legati ai partiti che trapelano, quello di Tommaso Coppola e Michelangelo Gaggia (proposti da consiglieri del Pd); Angelo Ongari e Giacomo Bazzani del gruppo Sinistra per Cremona – Energia Civile.

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