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Alimentare, turismo, musica: 237mila euro per il progetto Expo cremonese

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foto Sessa

Il progetto cremonese per Expo, sul tema delle eccellenze cremonesi (agroalimentare, musica, turismo e comunicazioni fluviali) si è aggiudicato 237mila euro da Regione Lombardia, secondo classificato ad un solo punto da primo presentato dal territorio mantovano. La notizia è stata comunicata direttamente dall’assessore regionale al Commercio e Turismo Mauro Parolini in Camera di Commercio, davanti a tutti gli attori locali che hanno contribuito alla stesura delle azioni: il vicepresidente della commissione attività produttive in Regione Carlo Malvezzi, il sindaco Gianluca Galimberti, i rappresentanti delle categorie economiche ed associative. La proposta progettuale ha un valore  complessivo di 484.000 euro ed è il frutto di una sintesi (effettuata dagli uffici interni della Camera di Commercio, ha evidenziato il presidente Giandomenico Auricchio) di dieci progetti presentati da altrettanti soggetti territoriali: Provincia, comuni di Cremona e Casalmaggiore, associazione dei Comuni rivieraschi con capofila Gerre de Caprioli; associazione delle Canottieri, teatro Ponchielli, Museo del Violino, Amici di Casalmaggiore International festival, Gal Oglio Po e l’Associazione temporanea di scopo tra enti locali costituitasi lo scorso marzo, che ha candidato direttamente il progetto di alta formazione in sicurezza agroalimentare dell’Università Cattolica oltre ai progetti del Comune di Crema e di CremonaFiere.

“Il progetto è stato premiato – ha detto tra l’altro Parolini – da un punto di vista tecnico, perchè è effettivamente un buon progetto. Non è facile mettere insieme tanti soggetti diversi, voi ci siete riusciti. Quello che la Regione voleva attraverso il bando Fondo Expo era valorizzare le differenze dei singoli territori, perchè è impossibile competere in un ambito che ormai è il mondo, senza essere chiaramente riconoscibili e visibili”. Apprezzata la sinergia tra enti pubblici, con metafora sportiva paragonati a playmaker di un gioco di squadra in cui le categorie economiche sono i veri titolari. Come noto il progetto portante è quello del Cersi dell’Università Cattolica, per realizzare a Cremona, nei mesi di Expo, corsi di alta formazione professionale per il settore agroalimentare. Ma poi ci sono una serie di azioni finalizzate a promuovere turisticamente il territorio, partendo dalle sue peculiarità sul fonte enogastronomico, fluviale e al vasto mondo di liuteria, musica, università.

“Ho una sola proccupazione – ha concluso Parolini, ancora con metafora sportiva – che ora questa eccezionale auto da corsa pronta ai nastri di partenza non  esca di strada alla prima curva”, riconoscendo nel deficit di unità di intenti tra i partners un possibile punto di debolezza. “Lo scopo – ha concluso l’assessore – è di fare in modo che i turisti e soprattutto le delegazioni straniere che visiteranno Expo, una volta vista Milano scelgano di restare in Lombardia e nel resto d’Italia, invece di andare, che so a Parigi. Quello che vorremmo è fare in modo che dopo Expo resti un livello di contatti culturali ed economici più alto di quello che abbiamo lasciato”.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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