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Famiglie al freddo per evitare i distacchi Acli: povertà si estende a macchia d'olio

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“Vediamo con preoccupazione emergere un sentimento di ostilità verso chi non riesce a far fronte a bollette ed affitti, la criminalizzazione dei poveri”. E’ un grido d’allarme quello si leva dal presidente delle Acli provinciali, Bruno Tagliati, in una lettera aperta ai politici ma anche alla cittadinanza cremonese. “Con ancora maggior urgenza,  il nostro compito come Acli è stare vicino alle persone colpite dai distacchi, offrire loro consulenza sociale, fare progetti con le famiglie per un “abitare solidale”, stare in rete con le realtà locali che lavorano sul problema, tenere aperta l’interlocuzione politica con le istituzioni cittadine, diffondere la cultura della solidarietà sociale e impegnarci per il coinvolgimento di tutti i cittadini nella ricerca di soluzioni possibili”.

L’intervento segue quello dell’esponente Pd Francesca Pontiggia, una mozione che verrà discussa in consiglio comunale che impegna il sindaco a chiedere alle aziende “erogatrici di energia elettrica, gas, acqua e teleriscaldamento operanti sul nostro territorio una moratoria dei distacchi sino al 31 marzo 2015 ed a ripristinare il minimo vitale (fino alla stessa data) a tutti gli utenti attualmente ‘distaccati’ ed  effettivamente impossibilitati a pagare le utenze (in seguito ai relativi controlli)”. Inoltre viene chiesta l’istituzione di un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza al fine di verificare l’effettiva incapacità finanziaria dei morosi a far  fronte al pagamento delle utenze. Indispensabile anche la richiesta al  Governo di definire normativamente la “morosità incolpevole”  e all’autorità nazionale per l’energia elettrica e il gas la costituzione di un fondo che sopperisca alle mancate entrate delle aziende erogatrici.

“Interventi mirati e concreti che ci auguriamo arrivino presto”, insiste Tagliati, essendo “compito dei partiti assumere le istanze che vengono dai cittadini e dalla società civile organizzata e trasformarle in proposte politiche che possano dare riposte strutturali ai problemi di povertà e morosità”. Il problema dei distacchi di acqua luce e gas arriva quotidianamente agli sportelli dei servizi delle Acli e nelle sedi dei circoli con la storia penosa di un numero crescente di persone che, con la crisi economica, sono cadute in povertà alimentare e devono dare la precedenza al cibo prima che al pagamento delle bollette. “Siamo anche a conoscenza – afferma Tagliati –  di famiglie con bambini che, attualmente, scelgono di stare al freddo  per non correre il rischio di essere insolventi. Una delle cause della crescita della morosità incolpevole, oltre che nella difficoltà a trovare  un lavoro stabile, sta nel continuo aumento delle tariffe delle utenze (anche negli ultimi mesi) e, tra un balzello e l’altro, in bolletta finisce un po’ di tutto: acconti spropositati, conguagli stellari, fondi vari di solidarietà. Più volte, in passato, come Acli abbiamo richiamato l’attenzione del Comune e delle Aziende erogatrici dei servizi ad agevolare, dilazionare il pagamento delle bollette; abbiamo sostenuto il lavoro e le denunce del Comitato Acqua pubblica e le iniziative del cartello ‘Alleanza contro la povertà’ di cui facciamo parte.  Ma poiché il problema tende ad allargarsi a macchia d’olio, riteniamo occorra una presa in carico di tutta la comunità nelle sue varie componenti politiche, sociali, imprenditoriali, amministrative, sanitarie, perché solo con il contributo di tutti, ciascuno per la sua parte, è possibile trovare una risposta dignitosa per la vita delle persone in difficoltà”.

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