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Gli auguri del Prefetto: 'Provincia resta territorio sano'

picciafuochi

Ecco il consueto messaggio del Prefetto in occasione delle festività natalizie e di fine anno. Un testo che menziona le difficoltà, i problemi, le sfide e gli sforzi del periodo in cui viviamo e sottolinea che, per quanto riguarda la questione ordine e sicurezza, il territorio cremonese “resta, in generale, una realtà sana”.

In occasione delle imminenti festività natalizie, ho il piacere di rivolgere all’intera collettività della provincia un breve messaggio augurale.

Quello che sta per chiudersi è stato un altro anno contrassegnato dalla crisi economica a causa della quale le famiglie cremonesi hanno dovuto fare appello a tutte le proprie energie per garantirsi un tenore di vita dignitoso.

E’ stato un periodo in cui il mondo produttivo e le pubbliche amministrazioni – soprattutto gli enti locali – hanno dovuto affrontare grandi sfide ed importanti cambiamenti per dare una risposta adeguata alla domanda di modernizzazione che il sistema di sviluppo prescelto ci impone.

Faccio riferimento agli sforzi sostenuti dalle imprese cremonesi per fronteggiare le difficoltà derivanti dall’operare in un mondo aperto alla globalizzazione e a tutti gli Enti Locali che, nonostante i vincoli imposti dal patto di stabilità, hanno dovuto fare fronte ad una crescente domanda di servizi e di assistenza da parte della popolazione locale.

Venendo alle tematiche di specifico interesse, e, soprattutto, a quelle affidate alla cura di un Prefetto, colgo la presente occasione per riferire del mio rammarico per il fatto che la Città di Cremona, nelle recenti “classifiche” sulla qualità della vita, stilate sulla base dei dati relativi al 2013, abbia perso numerose posizioni rispetto all’anno precedente e si collochi, per alcune tipologie di reato, dietro ad alcune realtà provinciali del Sud note ai più per essere luogo di frequenti episodi di violenza e di forte radicamento di organizzazioni criminali.

Non intendo, sul punto, contestare i criteri utilizzati da chi ha stilato detta “classifica”, ma sento il dovere di comunicare che, in materia di ordine e sicurezza pubblica, la provincia di Cremona risulta aver recuperato, sempre secondo la medesima classifica, 24 posizioni, e che, comunque, quella cremonese è, e resta, in generale, una realtà sana.

Certo, di recente, si è registrato un sensibile incremento, soprattutto in certe aree, di alcuni reati predatori considerati particolarmente odiosi, come le truffe ed i furti in abitazione, ed è anche vero che indagini giudiziarie hanno portato in evidenza la presenza, sul territorio, di alcuni malavitosi collegati ad esponenti della criminalità organizzata, ma detti fenomeni non sono stati tali da intaccare il substrato sociale di questa realtà padana dove la prosperità si guadagna col duro lavoro e la pace è assicurata da un diffuso rispetto delle regole.

Per questo ritengo doveroso rivolgere un sincero ringraziamento alle Forze di Polizia che, nonostante le carenze degli organici, riescono ad assicurare il controllo del territorio e, con esso, il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

E’ un messaggio che rivolgo sia ai vertici delle Forze di Polizia – sempre propositivi e collaborativi nelle riunioni tecniche di coordinamento – sia a tutti gli operatori della sicurezza la cui azione, sul territorio della provincia, è stata di fondamentale importanza per la gestione di qualsiasi criticità emergente. Mi riferisco, tra le altre, a quella determinata dal costante afflusso, anche in questo ambito provinciale, di centinaia di stranieri – in prevalenza africani e mediorientali – soccorsi nel Mediterraneo a seguito delle operazioni Mare nostrum e Triton.

Anche in tale occasione, in effetti, la perfetta collaborazione tra gli Organi dello Stato, gli Enti locali e il Terzo Settore ha permesso di superare, senza gravi ripercussioni, situazioni che, per questa realtà provinciale, potevano apparire quasi insostenibili.

Un particolare ringraziamento sento di doverlo anche al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco il cui personale, anche di recente, ha dato prova di uno straordinario spirito di abnegazione e di un’elevatissima professionalità quale pochi altri corpi, su scala mondiale, possono vantare.

Non posso trascurare, infine, i volontari di protezione civile i quali, ben coordinati dall’Amministrazione provinciale, hanno dato un contributo fondamentale alle Istituzioni per il superamento delle emergenze registrate sul territorio.

A tutti loro e ad ogni cittadino residente in questa bellissima provincia giungano, quindi, i miei migliori auspici di un Sereno Natale e di un felice Anno nuovo.

Desidero, inoltre, ringraziare il Vescovo di Cremona ed il Vescovo di Crema i quali, oltre ad assicurare un sostegno morale fondamentale alla scrivente ed ai cittadini di questa provincia, hanno collaborato con la Prefettura attraverso la messa a disposizione delle proprie strutture di accoglienza.

Ma l’occasione è più che mai opportuna per fare giungere il mio messaggio augurale anche a quei giornalisti che, impegnati nel raccogliere, elaborare e divulgare notizie di pubblico interesse, lo fanno con una professionalità tale da rendere il giornalismo più che un mestiere un’arte.

Il Prefetto
Paola Picciafuochi

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