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A Cremona Natale sottotono e al buio Piacenza piena di luci e gente

A sinistra il Natale piacentino, a destra quello cremonese

Un Natale così “stanco”, “depresso” e “spento” a Cremona non lo si vedeva da anni. Poche luminarie pubbliche, pochissimo fai da te nei negozi, animazione da dilettanti. Basta guardare i dati dell’antivigilia, della vigilia e di Santo Stefano nei parcheggi per capire il livello al quale siamo arrivati quest’anno. La città non ce la farà mai a rialzarsi se non diventa un punto di attrazione. E, per ora, questa amministrazione ha completamente ignorato il tema.

A far da contraltare, ovviamente, le code in via Mantova verso Cremonadue e il boom di accessi ai parcheggi del CremonaPo. La città è stata completamente lasciata sola. L’immagine del centro è rappresentata da piazza Marconi, dove un minialberello è da tre giorni l’unica luce accesa dalle 17 in poi. Tutti i lampioni sono spenti (guasto, incuria o altro?) anche se il museo del Violino è l’unico richiamo internazionale e sempre nello stesso stabile è allestita una mostra che ha già raggiunto i novemila visitatori. Una città è anche come si presenta a chi viene da fuori.

Ecco quello che scrive a Cremonaoggi un operatore economico cremonese. “Gentile signor direttore, queste alcune fotografie del centro di Piacenza scattate circa 15 giorni fa. Ho trovato un centro storico pieno di gente,  tanti negozi aperti, varie sale cinematografiche a disposizione , numerosi teatri organizzati in un’unica “stagione” coordinata, molti parcheggi vicini al centro con tariffe assai morigerate (5 euro al coperto dalle 17 alle 23.15 del sabato). Mi pare chiara una ‘Unione d’intenti’ completamente sconosciuta a Cremona. Speriamo nel prossimo Natale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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