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Camera Penale-Comune Accordo per facilitare pene alternative

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Nella foto, da sinistra a destra: Eugenia Grossi, Silvia Beccari, Antonietta Carfagna, Mauro Platè, Gianluca Galimberti, Luca Genesi, Maria Laura Quaini, Alessio Romanelli

Venerdì 30 gennaio il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, e l’assessore al Welfare Mauro Platè, unitamente alla dirigente del settore servizi sociali Eugenia Grossi, hanno ricevuto a Palazzo del Comune una delegazione della Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi”, composta dagli avvocati Luca Genesi, presidente, Alessio Romanelli, segretario, e Maria Laura Quaini, consigliera, e una rappresentanza dell’Ufficio di esecuzione penale esterna – UEPE di Mantova, in persona della direttrice, Antonietta Carfagna, e della responsabile dell’area servizi sociali, Silvia Beccari. L’incontro, ispirato dalla Camera Penale, ha avuto ad oggetto il nuovo istituto della ‘messa alla prova’, introdotto nel nostro ordinamento dalla legge 28 aprile 2014, n. 67.

Gli avvocati Romanelli e  Quaini hanno spiegato che questo nuovo strumento prevede la possibilità per l’imputato, in presenza di determinati presupposti, di chiedere la sospensione del procedimento penale al fine di svolgere un percorso rieducativo, comprendente anche il risarcimento del danno per le vittime e lo svolgimento di attività di volontariato a favore della comunità, mentre il vantaggio per l’imputato consiste nel fatto che, in caso di esito positivo della messa alla prova, il procedimento si conclude con la dichiarazione di estinzione del reato, invece che una possibile sentenza di condanna. Per potere accedere alla messa alla prova – hanno proseguito i legali della Camera Penale – è però necessaria l’elaborazione di un “programma di trattamento” da parte dell’Ufficio di esecuzione penale esterna. Ma  l’ufficio competente, per i residenti nella provincia di Cremona, ha sede a Mantova: la Camera Penale, allo scopo di favorire i cittadini cremonesi, approfittando della già manifestata disponibilità dell’Ufficio esecuzione penale esterna di Mantova a ricevere, un giorno alla settimana, anche direttamente a Cremona, aveva quindi chiesto nei giorni scorsi al Comune un incontro urgente per valutare la possibilità di mettere a disposizione dell’Ufficio UEPE una stanza, attrezzata con telefono, computer e internet, ove – con il massimo rispetto della privacy – poter incontrare le persone interessate a fruire del servizio.

L’ufficio è stato trovato, è all’interno del palazzo di corso Vittorio Emanuele II dove hanno sede anche i Servizi sociali. Già dal mese di febbraio sarà possibile, il giovedì mattina, predisporre i colloqui con gli utenti. Luca Genesi, presidente della Camera Penale, non ha nascosto la propria soddisfazione: “Il sindaco Galimberti e l’assessore Platè hanno subito compreso l’utilità della richiesta avanzata dalla Camera Penale nell’interesse dell’UEPE e di tutti i cittadini. E così nel giro di pochissimi giorni è stata trovata una soluzione ottimale, che consentirà a tutti i residenti nella provincia di Cremona interessati al servizio di risparmiare tempo e denaro e potrà favorire il successo della novità legislativa. L’impegno della Camera Penale sul tema – ha aggiunto – non si ferma qui: a stretto giro è prevista la redazione della versione finale e la firma del protocollo sulla messa alla prova con Tribunale di Cremona, UEPE di Mantova, Ordine avvocati di Cremona e Camera Penale di Cremona e Crema”.

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