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Software libero negli uffici comunali: mozione dei consiglieri Pd

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Avviarsi speditamente verso l’utilizzo dei software open source per tutte la applicazioni del sistema informativo del Comune. Per una questione di costi (sviluppare in proprio in proprio consente di non dover acquistare nuove licenze) e per adeguare al meglio gli strumenti informatici alla necessità specifiche dei vari settori, utilizzando anche quelli già in uso presso altri Comuni. E’ quanto chiedono tre consiglieri del Pd (Roberto Poli, Luca Burgazzi, Lia a Beccara) in una mozione presentata ieri in Comune. La mozione impegna il sindaco a “prevedere nell’ambito della riorganizzazione del sistema informatico un processo sempre più volto all’open source software che garantisce qualità, stabilità nel tempo e risparmio economico; a trovare sinergie e collaborazioni sia con i Comuni che hanno già avviato il software libero e con le Università che sono esperte sul tema; a diffondere le informazioni in merito all’open source sia all’interno dell’Amministrazione stessa sia nei confronti dei cittadini”.

Il “Codice dell’amministrazione digitale”, legge del 2005, tra l’altro impone già alle Pubbliche Amministrazioni che devono acquisire sistemi informatici una valutazione comparativa tecnica ed economica tra le diverse soluzioni disponibili sul mercato e chiede che nell’acquisto dei programmi informatici, le Pubbliche Amministrazioni privilegino le soluzioni che assicurino cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della Pubblica Amministrazione, con l’obbligo a rendere i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria.

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Commenti
  • Guest

    Idee dei primi anni 2000 che ora non hanno più senso.
    Passiamo ora al software libero quando ormai i sistemi operativi e gli applicativi te li danno a costi irrisori ma almeno hanno assistenza e sono garantiti.
    Anche qui, complimentoni!!!!

    • pendolarestanco

      sui costi irrisori avrei qualche dubbio: nel gruppo industriale in cui lavoro stiamo giusto rinnovando un contratto che ha a che fare con OS e prodotti distribuiti. i singoli valori unitari non sono irrisori, anzi! e vengono pure stravolte, dal fornitore, le precedenti modalità di licensing nonchè di maintenance e support proprio per incrementare le fee dovute. e questo lo sto verificando anche per prodotti ad hoc (db oppure erp) o per prodotti complementari (cad, design). pertanto se antonio avesse indicazioni su società che forniscano prodotti validi, con copertura di assistenza e supporto up to date e “garantiti” a costi irrisori la condivisione sarebbe molto ben accetta.
      ps il mondo open lo stiamo perseguendo da tempo con soddisfazione.

      • Guest

        Non stiamo parlando di cad,design,negli uffici comunali non sanno neppure cosè…al massimo parliano di sistemi operativi microsoft e applicativi…poi voglio proprio vedere gli impiegati del comune usare Obunctu…sai le risate.

        • Italiana

          Io sono una dipendente pubblica e uso UBUNTU

          • Guest

            Brava, ti faremo un monumento.

          • pendolarestanco

            velocemente : 1) parlavo proprio di rinnovo contratto prodotti ms, 2) si chiama ubuntu ed è una distro che funziona discretamente, 3) per i server userei suse (o redhat se con problematiche security), 4) per una volta in giunta a cr c’è persona che di it ne conosce non poco, 5) lei si comporta da troll e pertanto non merita più risposte sull’argomento

          • Guest

            Continua a pendolare, avanti e indree, avanti e indree, avanti e indree…sapientino da quattro bit

          • onaryc

            Da come ragioni e scrivi direi che il tuoi studi avvengano soprattutto nei locali dove TU usi la carta igienica (argomento predominante della tua conversazione).
            Niente di male, ma devono esserci degli effluvi dannosi: esci e prendi un po’ d’aria, mister Obunctu.

          • onaryc

            Oh, Guest, dico a te, sei scivolato via insieme alla carta?

        • Gianni Bassini

          wow che analisi approfondita! i costi degli applicativi di base non sono irrisori. non sono irrisori quelli dei DBMS.

          • Guest

            Anche la carta igienica costa usiamo la GDS o il CDS

          • Gianni Bassini

            dipende quanto spendi per la carta igienica

          • Guest

            Fattelo dire dal comune quanto spende per la carta igienica e quanto per il software.

          • Gianni Bassini
          • Guest

            Infatti a gennaio si è speso di più per la carta igienica che per software.
            Mozione per i giornali nei bagni!

  • Paolo

    Va bene …. ma i costi di conversione ti tutti gli applicativi ? Li avete valutati ?

    • pendolarestanco

      costi di conversione, di assistenza-supporto, etc: si valutano. non mi pare che bolzano e trento siano falliti. comunque è facendo gli struzzi e ritraendoci “inorriditi” che favoriamo i soliti pochi-noti produttori.

      • Guest3

        I soliti pochi produttori danno, credo, lavoro a molti..

        • Gianni Bassini

          negli Stati Uniti dAmerica

          • Guest

            Infatti per l’assistenza, un tecnico prende un aereo, atterra in ufficio, e ti sistema il pc

          • Gianni Bassini

            ma l’assistenza si può fare qui (e dare lavoro ad aziende del posto) sia sul software libero che sul software proprietario. Mentre i costi di licenza del software di base fondamentalmente vanno negli Stati Uniti.

          • Guest

            Certo lo traducono negli USA, ma va là….

          • Gianni Bassini

            davanti a tanta cultura, mi arrendo.

      • Guest

        Il sapientino ha parlato

  • Guest

    Avei un ulteriore idea per far risparmiare le casse comunali, avviarsi velocemente all’adozione di carta di giornale usata al posto della costosa carta igenica.
    Porterebbe velocemente ad un risparmio considerevole sulle forniture.