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Acqua bollente contro agente. E in carcere cresce il malumore

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Nella foto, il carcere di Cremona

L’esito dell’ultima riunione delle sigle sindacali degli agenti del carcere di Cremona, svoltasi lunedì, è stato drastico: il personale di polizia penitenziaria è ancora una volta sotto pressione per le condizioni in cui deve lavorare. Proprio loro, a gran voce, chiedevano un cambio della direzione del carcere, un cambio che ufficialmente ancora non c’è stato, mentre la direttrice Ornella Bellezza è ancora indisponibile e per questa ragione momentaneamente sostituita dalla reggente Maria Graziella Lusi. La situazione pare addirittura essere peggiorata, tanto che, voci dall’interno, dicono che così tanto malcontento da parte degli agenti non si era mai visto. Le sigle sindacali dunque starebbero organizzando una protesta unitaria per la settimana prossima. In tutto questo c’ è anche il clima di grande tensione tra detenuti e forze dell’ordine, la cui incolumità è a volte messa anche a repentaglio. Come è accaduto pochi giorni fa, quando un carcerato ha rovesciato sul corpo di un agente, fortunatamente rimasto praticamente illeso, un pentolino di acqua bollente. La Procura è già stata informata del fatto. Ora gli agenti si aspettano risposte, e sopratutto fatti concreti, da parte della direzione.

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