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L'Islam esca dalla sua ambiguità

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Siamo in guerra, il nemico l’ha dichiarata e ci sta attaccando su più fronti: Università di Garissa, Kenya; Museo del Bardo, Tunisi; Charlie Hebdo, Parigi; Tourou, Camerun. Nella Pasqua siriana abbiamo registrato di tutto: sequestri di massa, teste mozzate, chiese devastate, brutalità assortite.

A Pasquetta Papa Bergoglio ha pianto “i martiri di oggi”. E’ stato chiaro:”Stiamo assistendo ad una preoccupante deriva dei diritti umani più elementari.La comunità internazionale non sia inerte e muta di fronte al martirio dei nostri fratelli.”Come dire: svegliatevi! Per la terza volta in quattro giorni il Papa ha chiesto un intervento risolutore contro i massacri perpetrati ai danni di innocenti. Sarà ascoltato?

Guerra atipica – Intanto diciamo che siamo di fronte ad una guerra asimmetrica,atipica.Il nemico c’è ma sfugge alle risposte militari. E avanza. Lo fa dal 2001. Facendo (ovunque) proseliti. Ora si parla addirittura di una fusione tra Al Qaida e Isis in nome della guerra santa contro l’Occidente. Vero,falso? Io ricordo soltanto che già a Parigi tra i “cani sciolti” vi fu convergenza. O no? L’abbiamo già dimenticato? A Parigi i due fratelli terroristi erano filo Al Qaida,il terzo era  un fedele all’Isis. Un quotidiano panarabo (“al-Hayat),citando una fonte autorevole (cioè uno dei fondatori di Al Qaida,movimento sunnita nato ormai 26 anni fa!) ha detto giorni fa che la fusione è possibile. Lo imporrebbero financo ragioni economiche. La jihad costa,ha bisogno di armi e mezzi. La gestione dei “traffici” potrebbe non bastare più.

Troppa indifferenza –  Diciamo la verità: a quanti,qui in Europa, importa davvero dell’Olocausto cristiano? Per “Charlie”,è vero,sono state versate tante lacrime,ma l’eccidio africano non ha commosso nessuno. O meglio:non ha provocato la stessa reazione. Perchè? Il mondo dell’Africa è di serie B?  La domanda è d’obbligo:quali sono i motivi di tanta indifferenza? A mio avviso sono due: 1) Sempre di più si stenta a sentirci cristiani. Dopo “un paio di secoli di pensiero critico laico” (Ernesto Galli della Loggia,Corriere,luglio 2014)al Cristianesimo è stata sottratta la dignità socio-culturale di una volta. Da tempo “essere e dirsi cristiani non solo non è più intellettualmente apprezzato, ma in molti ambienti è quasi giudicato non più accettabile”. Insomma chi lo pratica verrebbe “messo al bando”. 2) L’Europa ha paura dell’Islam arabo,del suo potere di ricatto, economico che non è più legato al petrolio  ma anche,se non soprattutto,ad una straordinaria liquidità finanziaria. A conti fatti questa è l’indifferenza che uccide.

Basta tatticismi – Ogni giorno vengono ammazzati dieci cristiani per la loro fede. Lo dice il rapporto “World Watch Monitor” che rimarca pure un altro dato:l’anno scorso sono stati distrutti oltre mille luoghi di culto cristiano;ben 4.334 le vittime. Nel 2013 furono 2.123.Va anche  detto: Il nemico non è certo l’Islam ma il nemico usa la religione islamica per i suoi affari di Potere. E’ tempo di uscire dall’ambiguità: l’Islam cosiddetto moderato (sono tantissimi i musulmani moderati,perbene,  che vivono nel nostro Paese e si trovano in difficoltà per quanto sta accadendo) deve uscire allo scoperto,bandire ed espellere dalle moschee chi predica e pratica il terrorismo. Troppo spesso in questi giorni abbiamo sentito da parte del mondo musulmano dichiarazioni di comprensione;stessi toni e stesse parole  che  si dicevano anni fa “per i compagni che sbagliano”. E’ tempo che l’Islam di pace faccia sentire la sua voce e dichiari apertamente la tolleranza zero verso la violenza. Idem la comunità internazionale finora prigioniera di tentennamenti e tatticismi. Troppi finora fingono di non vedere.E la furia degli integralisti islamici ringrazia.

Enrico Pirondini

 

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