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Scontro Casa Pound-Dordoni, operazione della polizia: 16 misure cautelari Quattro in carcere, altri ai domiciliari

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AGGIORNAMENTO – Operazione della polizia: diversi arresti sono scattati dopo le indagini sullo scontro tra Casa Pound e centro sociale Dordoni del 18 gennaio che ha portato al grave ferimento dell’esponente del Dordoni Emilio Visigalli. Sedici le misure cautelari nei confronti di esponenti di Casa Pound e Dordoni. Diversi i mezzi della Questura che si sono messi in moto nella notte per l’esecuzione dei provvedimenti. Le indagini non sono state semplici, anche per l’assenza di chiare riprese video. Importanti le intercettazioni.

Nove le misure cautelari a carico di esponenti di estrema destra e sette a carico di frequentatori del Dordoni. Per due di Casa Pound, finiti in cella, figura l’accusa di tentato omicidio per l’aggressione a Emilio Visigalli, per tutti gli altri, di entrambi gli schieramenti, l’accusa di rissa aggravata. Quattro persone in carcere, due per parte. Per gli altri dodici i domiciliari.

Il centro sociale Dordoni ha già espresso pubblicamente solidarietà ai “compagni tratti agli arresti”, comunicando che cinque di loro, “tra i quali lo stesso Emilio”, sono ai domiciliari e due in carcere, con l’accusa di rissa aggravata. “Le misure repressive sono giustificate con la possibilità di reiterare il reato anche in vista delle manifestazioni del 25 aprile a Cremona e del Primo maggio a Milano. Are, Alberto, Emilio, Gian, Roma, Jonny, Pippo liberi subito. L’Antifascismo non si arresta”, dichiarano dal Dordoni.

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