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'Arresti politici', i centri sociali manifestano in piazza Roma

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foto Sessa

Iniziata alle 17, senza alcun disordine, la manifestazione dei centri sociali in piazza Roma, in solidarietà ai compagni del Dordoni e del Kavarna arrestati per i fatti del 18 e del 24 gennaio. Presenti anche militanti del Kavarna e del partito di Alternativa Comunista. Contesto molto tranquillo (tranne che per il vento levatosi all’improvviso)  quello che hanno trovato i cremonesi a passeggio per la città, con uno schieramento limitato di forze dell’ordine a presidiare  la zona. Gazebo dei Giardini adornato con palloncini colorati e musica. Tra i presenti, la madre di Michele Arena, uno dei giovani arrestati in carcere a Cà del Ferro (disposti i domiciliari una settimana dopo); e la moglie di Alberto Birzi, l’altro militante finito in carcere. Prima dell’inizio del presidio si parlava della possibile presenza di Emilio Visigalli, l’esponente del Dordoni ridotto in fin di vita durante gli scontri del 18 gennaio. Nel primo pomeriggio inoltre  c’è stato un nuovo attacco al sito internet del Tribunale di Cremona, da parte degli hacker di Anonymous.

Per via telefonica dai domiciliari, amplificato, ha parlato lo stesso Michele Arena: “Sono contento di essere uscito dal carcere. Hanno cercato di mettere sullo stesso piano i fascisti aggressori e noi che abbiamo difeso uno spazio sociale. Dai nostri interrogatori sono emersi particolari che gli inquirenti non conoscevano. Come un passaggio dei fascisti di Casa Pound davanti al Dordoni poco prima della loro aggressione. Non saranno gli arresti a farci abbassare la testa”.

“Questi arresti sono stati  fatti in via preventiva per impedirci di partecipare a certe manifestazioni, come quella del primo maggio a Milano, contro Expo”, ha aggiunto Michele Grioni. “Si tratta di arresti politici, misure di sicurezza preventive”. “Non solo – ha detto ancora Arena –  i nostri arresti sì concretizzano in vista di Expo, ma anche quelli di altre persone che hanno precedenti per spaccio e altro della periferia di Milano. Stanno tentando di fare piazza pulita in vista dell’esposizione, facendo piazza pulita delle persone che potrebbero rovinare l’immagine di questa vetrina milanese.

E’ seguito anche un collegamento telefonico con Alberto Birzi, come Arena ora ai domiciliari, che ha ringraziato tutti per la vicinanza, confermando quanto già detto da Arena, evidenziando che “i padroni ci vogliono in galera”. In piazza era invece presente sua moglie, che ha ringraziato pubblicamente tutti per la solidarietà dei compagni, così come la madre di Arena.

Sul palco anche Filippo Esposti: “Quello che hanno tentato di affibbiarci non ha intaccato il nostro pensiero, e non si illudano di averci spaventati -. Ha detto, annunciando anche che il prossimo 20 aprile il Comitato Antisfratto sarà attivo per bloccare 2 sfratti nel territorio. Infine ha parlato Giampaolo Rossi, che non ha mancato di lanciare una frecciatina a chi aveva partecipato alla manifestazione del 24 gennaio, per poi dissociarsene: “Vorrei dire che il mio Paese è antifascista ma non posso dirlo, perché se davvero fosse così in questa piazza oggi ci sarebbero anche tutte quelle persone che si sono fatte vedere in altre occasioni e che ora mancano”.

Il presidio doveva spostarsi poi davanti al carcere di Cà del Ferro, ma il peggioramento improvviso della situazione meteo lo ha impedito. “Vogliamo comunque manifestare la nostra solidarietà a tutti i carcerati che vivono in condizioni assurde” ha concluso Grioni.

Laura Bosio – Giuliana Biagi

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