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Budget dei gruppi consiliari per spesa sociale: mozione contestatissima ma poi approvata

Foto: Sessa

Nonostante le innumerevoli contestazioni, pervenute da parte di gruppi consiliari di destra e di sinistra, è stata approvata (con l’astensione dei consiglieri Lanfredi, Zanardi e Ventura) la mozione presentata dal consigliere comunale del gruppo consiliare Obiettivo Cremona con Perri, Andrea Sozzi in ordine all’impiego dei budget dei gruppi consiliari per la spesa sociale. “Ho semplicemente voluto fare in modo che ogni gruppo consiliare possa decidere di utilizzare i propri rimborsi per finalità sociali. Poi ognuno sarà libero di decidere se ha bisogno di quei soldi per l’attività politica del gruppo o se invece può destinarli ad altro” ha evidenziato il consigliere. Tuttavia all’inizio è stato difficile far accettare al resto del Consiglio la proposta. Insomma, toccatemi tutto ma non il budget. “La mia mozione non obbliga nessuno, ma consente a chi volesse usare i soldi destinati al gruppo consiliare per scopi solidali, qualora non ne avesse necessità. Al mio gruppo non serve acquistare pc o tablet per i consiglieri, dunque i soldi possono essere destinati a finalità più utili. Se invece altri gruppi avranno necessità di utilizzarli per l’attività politica, potranno continuare a farlo”.

Un concetto che alla fine del dibattito evidentemente ha convinto, dal momento che quasi tutti, anche coloro che inizialmente avevano contestato la proposta, hanno votato a favore.

Secondo Sozzi “la politica locale, come quella nazionale, è attesa al varco di un’assunzione di responsabilità, che produca effetti concreti, oltre che simbolici, nella direzione di una gestione delle risorse pubbliche razionale e solidale”.

Il budget che il Comune ha destinato ai gruppi consiliari ammonta a circa euro 8.000 l’anno, per una previsione di circa 40.000 euro per l’intera consiliatura. “Conti alla mano, dato che un assistente alla persona del servizio Saap costa al Comune 18,25 euro l’ora (per una paga netta all’operatore delle cooperative di circa 7 euro l’ora), possiamo calcolare che se lo stesso quantitativo di risorse fosse impegnato dal Comune per implementare il servizio Saap, lo stesso Comune potrebbe erogare circa 2200 ore di servizio assistenza in più rispetto ad oggi nell’arco dei cinque anni di mandato di questa giunta” evidenzia Sozzi. A questo proposito, il consigliere ha chiesto che “si potesse utilizzare eventuali residui di utilizzo dei fondi per i gruppi consiliari per le urgenze della spesa sociale”.

IL SAAP

A spiegare l’attività del servizio Saap ha pensato l’assessore Mauro Platè, che ha evidenziato come “Il Saap (Servizio di Assistenza per l’Autonomia Personale) del Comune di Cremona nasce con l’obiettivo di accompagnare le persone disabili nel loro processo di crescita e di integrazione nei diversi contesti sociali. In questi anni l’attività del Saap si è particolarmente concentrata sui percorsi di integrazione scolastica fornendo un supporto assistenziale/educativo agli alunni disabili iscritti nei diversi gradi scolastici nido, scuole per l’infanzia, primarie e secondarie di primo e di secondo grado sia pubbliche che private, ma da alcuni anni il, servizio si attiva anche per percorsi di integrazione extrascolastica (progetto ExSportAbile). Nell’anno scolastico 2014/15 il Saap ha in carico 110 alunni disabili ed il servizio si realizza attraverso le prestazioni di circa 80 operatori messi a disposizione da 12 cooperative accreditate”. Ma per il 2015 si prevede un incremento di utenti, in quanto “nessun alunno disabile sta frequentando l’ultimo anno di scuola superiore e pertanto presumibilmente nessuno uscirà dal servizio, mentre sono arrivate ad oggi 9 nuove richieste, ma i termini per la presentazione delle domande non sono ancora conclusi” evidenzia Platé. Si pensa inoltre di estendere il servizio anche alle scuole per l’infanzia comunali.

LaBos

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