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Calcio, Marilungo nega il 'saluto' con Micolucci per la combine

Nella foto, Guido Micolungo (a sinistra) e il suo avvocato Pietro Antonio Siciliano

Messo nei guai da una stretta di mano.  Un episodio che il diretto interessato, il giocatore dell’Atalanta ora in prestito al Cesena Guido Marilungo, 25 anni, ha voluto smentire davanti al procuratore Roberto di Martino al quale ha chiesto di essere sentito. Questa mattina l’attaccante, indagato nell’inchiesta sul calcio scommesse, è arrivato in procura accompagnato dal suo legale, l’avvocato Pietro Antonio Siciliano, del foro di Matera.

Al calciatore è contestato un episodio riguardante Ascoli-Atalanta, partita giocata il 12 marzo del 2011 e terminata con il risultato di 1 a 1. Una gara combinata, secondo gli inquirenti, che avrebbe dovuto finire con la vittoria dell’Atalanta, anche se poi così non era stato, probabilmente per un cambio di obiettivo della stessa squadra bergamasca.
In quell’occasione, come gesto convenzionale, l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni avrebbe dovuto andare a stringere la mano al giocatore dell’Ascoli Vittorio Micolucci per suggellare l’accordo. Alla fine, però, a salutare Micolucci avrebbe dovuto andarci proprio Guido Marilungo al posto di Doni. Per gli inquirenti, Marilungo sarebbe quindi stato a conoscenza della combine, accusa che l’attaccante ha rigettato con forza davanti al procuratore.

Micolucci era stato intercettato il giorno prima della partita mentre parlava con Marco Pirani, il dentista-faccendiere di Ancona coinvolto nell’inchiesta, chiedendo quanto gli spettava per l’accordo. Pirani: «Allora tutto come gli accordi. . . i secondi che abbiamo preso ieri. . . te me capisci al volo». Micolucci: «sì sì, ok». . . Micolucci: . . . «certo certo. . . senti eh quanto verrebbe all’incirca» Pirani: «ventuno, ventidue» Micolucci: «ah per me?» Pirani: «per te quello che mi hai detto ieri. . . una quindicina» Micolucci: «Ah ok. . . perfetto va bene».

Agli atti dell’inchiesta c’è anche un’intercettazione telefonica tra Micolucci e Pirani avvenuta al termine della partita nella quale Micolucci si era lamentato per la mancata vittoria dell’Atalanta. Per l’accusa, infatti, l’Atalanta, con il coinvolgimento di altri giocatori corrotti, avrebbe dovuto vincere.
“Abbiamo fornito elementi in forza dei quali il mio cliente ha escluso qualsiasi suo coinvolgimento”, ha commentato al termine dell’interrogatorio l’avvocato Pietro Antonio Siciliano. “Marilungo”, ha continuato il legale, “ha voluto chiarire la sua posizione in quanto ci sono elementi forti che indicano che il mio cliente nulla ha a che fare con questo episodio”. Tramite il suo legale, dunque, l’attaccante, a cui la società ha consigliato di non parlare con la stampa, ha fatto sapere di essere estraneo alla vicenda e di non aver mai conosciuto Pirani.

Sara Pizzorni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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