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Fare Nuova la città: 'Gestione dei rifiuti, metodo e risultati'

Lettera scritta da Alfredo Martini

Egregio direttore,

il percorso che l’amministrazione ha intrapreso sull’argomento rifiuti e raccolta differenziata ha come riferimento alcuni obiettivi e punti chiave.

1-Fare. Il livello della raccolta differenziata in città è fermo al 53,9 % principalmente perché era mancata la volontà o capacità politica di perseguire i livelli di differenziata previsti dalla legge (65% entro il 2012). Adesso ci siamo, da luglio a dicembre si riparte e si aumenta, con obiettivo 70%.

2-Risparmiare. Quale presidio dei costi ci fosse prima e quale relazione ci fosse con il gestore può essere una domanda interessante viste le precedenti previsioni di spesa sulla Tari contenute nel Pef 2014/2016 (10,5 milioni nel 2014, 11,1 milioni nel 2015 e 11,4 milioni nel 2016).
Adesso, grazie alla ormai “solita” analisi puntuale dei costi fatta dall’assessore Manzi e ad una nuova modalità di collaborazione con il gestore,  arriva un risparmio di circa 800 mila euro sul costo 2014, che effettivamente saranno 563 mila per effetto del costo una-tantum della campagna informativa necessaria all’attivazione del servizio, il risparmio in 2 anni sarà di circa 2 milioni rispetto al piano economico e finanziario previsto dalla precedente amministrazione.

3-Equità. Prima Tutti pagavano parte di una cifra complessiva, chi differenziava non beneficiava del proprio comportamento virtuoso, chi esponeva i rifiuti pagava anche per chi se li vedeva prelevare all’interno della proprietà privata. Adesso tutti pagheranno per lo stesso servizio (raccolta all’esterno) e solo chi vorrà nei condomini di più di 5 unità abitative si accorderà direttamente con il gestore, al di fuori degli importi TARI, ma, grazie alla nuova collaborazione con il gestore, prezzi saranno molto limitati, circa 2 euro al mese per utenza.

4-Nuovo Modello di Raccolta. Attualmente già il 70% dei punti di raccolta è all’esterno, ci sarà un aumento minimo fino all’83%. La raccolta all’interno delle proprietà diminuirà della metà, riguarderà al massimo il 17 % dei punti di  raccolta e sarà opzionale, possibile solo per i condomini da 5 unità in su, ma è un servizio non dovuto e non previsto, frutto di un accordo con il gestore.

5-Nuovo Modello di Tariffazione. Le pesature ed il nuovo modello di raccolta permetteranno di rimodulare il calcolo della Tari e aprono la strada alla tariffazione puntuale, per la quale ognuno pagherà finalmente per quanto produrrà direttamente.

Il percorso che ha portato questi risultati è porterà i risultati futuri (tariffa puntuale) è stato impegnativo, dovuto alla volontà politica ed alla coesione di volere perseguire coerentemente la strada tracciata con il programma elettorale.
Criticare ancora e parlare di passi indietro quando il nuovo modello di raccolta porta a porta sarà esteso a tutta la città in meno di un anno, quando la raccolta in esterno aumenterà, i costi diminuiranno già da quest’anno, o ancora peggio intestarsi la paternità anche parziale di un percorso da cui ci si è tenuti lontani per incapacità o mancanza di coraggio, fa parte di una politichetta di cui francamente non si sentirà la mancanza, dimenticata insieme alla mancata cura dei costi che tutti noi cittadini dobbiamo pagare.

Alfredo Martini

Fare nuova la città

 

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    Interessante l’analisi di Alfredo Martini, ma la cosa più patetica è che il comune nella persona della responsabile l’assessore al Territorio e alla Salute, Alessia Manfredini già conteastata per altre sue idee sbalate continui a chiedere soldi per un servizio che se fatto bene dovrebbe ridurne i costi mentre qui non solo chiedono sempre più soldi ma neppure rendono trasparente gli introiti derivati dalla vendita del prodotto riciclabile. Cosa che desta ancora più scalpore è che i grillini che hanno fatto il corso a Capannori da Rossano Ercolini (finanziati dagli attivisti stessi) non si facciano neppure sentire!!!! Come è vero ti siedi su una poltrona e ti adegui all’andazzo consueto!!!!

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    Interessante l’analisi di Alfredo Martini, ma la cosa più patetica è che il comune nella persona della responsabile l’assessore al Territorio e alla Salute, Alessia Manfredini già conteastata per altre sue idee sbalate continui a chiedere soldi per un servizio che se fatto bene dovrebbe ridurne i costi mentre qui non solo chiedono sempre più soldi ma neppure rendono trasparente gli introiti derivati dalla vendita del prodotto riciclabile. Cosa che desta ancora più scalpore è che i grillini che hanno fatto il corso a Capannori da Rossano Ercolini (finanziati dagli attivisti stessi) non si facciano neppure sentire!!!! Come è vero ti siedi su una poltrona e ti adegui all’andazzo consueto!!!!