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Non ce l'ha fatta il 30enne cingalese ripescato dalle acque dell'Adda

Non ce l’ha fatta il 30enne finito nell’Adda domenica e ripescato 3 ore dopo in gravi condizioni. L’uomo è deceduto in ospedale nella mattinata di lunedì, nonostante gli infiniti sforzi fatti dai medici per salvarlo. Del resto quando è stato recuperato le sue condizioni erano già gravissime.

Il 30enne, di nazionalità cingalese, è stato ripescato dopo circa tre ore di ricerche dei vigili del fuoco. L’uomo, residente a Liscate, in provincia di Milano, era arrivato sul fiume con la famiglia, parenti e amici. Si era poi  tuffato in acqua con la moglie e un amico, ma ad un certo punto è stato travolto dalla corrente e non è più riemerso. L’allarme è scattato attorno alle 14,30 di domenica. La moglie e l’amico hanno cercato invano di recuperarlo, finendo in pericolo anche loro. Per fortuna un bagnante e un carabiniere fuori servizio li hanno tratti in salvo, facendoli raggiungere la riva. Del 30enne, invece, nessuna traccia. Ad individuarlo, tre ore dopo, sono stati i sommozzatori dei vigili del fuoco che l’hanno recuperato a qualche centinaio di metri di distanza. L’uomo, che probabilmente è stato vittima di un malore, è stato trasportato in eliambulanza in ospedale a Bergamo.

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