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Viola: Migranti a Picenengo saranno coinvolti per la manutenzione delle ex scuole

rosita e carpani evid

foto Sessa

L’assessore a Trasparenza e Vivibilità Sociale Rosita Viola interviene per spiegare il senso dell’utilizzo delle ex scuole di Picenengo come ricovero per i migranti (clandestini, per la Lega Nord) arrivati nella giornata di giovedi 9 luglio. La stessa Viola ha ritenuto di compiere un sopralluogo sabato mattina a Picenengo proprio in concomitanza del presidio di LLega Nord e Casa Pound, in protesta per la scelta dell’amministrazione comunale.

“Per rispondere – spiega Viola –  in termini fattivi agli appelli della Prefettura e alla necessità di attivare posti di accoglienza per in migranti in arrivo, dopo diverse valutazioni e sopralluoghi di strutture comunali, si è ritenuto opportuno intervenire e recuperare la struttura di Picenengo con l’intenzione di realizzare un progetto nel progetto: accogliere e rigenerare.

La struttura di Picenengo è stata completamente ristrutturata a nuovo dal Comune di Cremona nel 1994 e destinata a Centro di Seconda Accoglienza per stranieri, consta di appartamenti autonomi, ivi compreso un punto di presidio per gli operatori. Negli anni passati si era ipotizzato la alienazione e la conseguente dismissione con progressivo spostamento dei cittadini stranieri collocati nella struttura stessa. Fin dall’inizio del mandato dell’attuale Amministrazione si è lavorato per trovare soluzioni alloggiative alternative alle famiglie straniere che tuttavia ancora oggi vivono nello stabile. Da qui la decisione di affrontare il problema nel suo complesso e di intervenire per organizzare in emergenza i lavori necessari.

Si è provveduto alla derattizzazione, allo sgombero degli appartamenti da sistemare (rimozione di mobili e altro materiale in disuso, che LineaGestioni sta smaltendo) per svuotare gli spazi da utilizzare e sanificare (disinfestazione, spurgo degli scarichi, taglio erba ecc.). Contemporaneamente sono state espletate le procedure necessarie, sopralluoghi e verifiche. Sono state riattivate le utenze da parte dell’Ente Gestore Coop. Il Sentiero, e sono in corso interventi di manutenzione. Ancora una volta un grande supporto è arrivato dalla Caritas Diocesana che ha fornito subito letti, lenzuola e i pasti, per consentire di accogliere le persone a lavori in corso”.

Viola spiega di essere stata informata nella mattinata di sabato della visita della Senatrice della Lega Nord Silvana Comaroli, dell’assessore Regionale Cappellini, dei Consiglieri Comunali Carpani e Fanti, in occasione del presidio organizzato dalla Lega. “Li ho incontrati personalmente – afferma – accompagnandoli nel sopralluogo della struttura illustrando i lavori in corso (le attività di sgombero e recupero sono iniziate solo qualche giorno fa), invitandola a ritornare a breve quando la struttura sarà a regime. Le persone in accoglienza saranno coinvolte su base volontaria, per i lavori di miglioria dello spazio (rispristino degli spazi comuni, tinteggiatura degli infissi, recupero del verde ecc.), attraverso il presidio degli operatori dell’ente gestore. L’obiettivo finale è quello di una struttura recuperata, abitata e gestita, aperta e in rete con il territorio, come già avviene per altre situazioni d’accoglienza a Cremona e non solo”.

CIRCOLO ARCIPELAGO: ‘ACCOGLIENZA UNICA SCELTA POSSIBILE’ – “Le volontarie e i volontari del Circolo Arcipelago e del Comitato Provinciale di Arci Cremona esprimono una ferma condanna verso il presidio organizzato da Lega e CasaPound contro l’accoglienza dei profughi nello stabile delle ex scuole di Picenengo”, comincia così la nota dell’associazione culturale in merito ai fatti di sabato 11 luglio.
“La tragedia di persone in fuga dalle zone di guerra viene affrontata in Italia e in Europa sull’onda di una continua emergenza, alimentata in maniera strumentale per mantenere paura e rifiuto nella opinione pubblica.  Slogan fondati su dati e informazioni false suscitano una continua sensazione di ingiustizia che sconfina nel rancore, nell’odio, nell’indifferenza. Lavoreremo anche per decostruire questo “sentire comune” che impedisce di vedere le cose come davvero sono nella realtà.
L’esperienza diretta con alcuni dei ragazzi trasferiti da poco a Picenengo ci ha dato ulteriore conferma del fatto che l’accoglienza è l’unica scelta possibile: è necessario dare sostegno a  chi cerca salvezza, lavorando per costruire un tessuto sociale basato su giustizia, uguaglianza, fiducia. Anche a chi gioca con l’odio e l’indifferenza, noi diciamo: “restiamo umani!”.

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