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Inflazione a Cr a luglio su dello 0,4% su base annua

Il metro per giudicare l’inflazione varia a seconda dei cicli economici. Se in passato si temevano i rialzi, ora invece si guarda al segno più come una speranza per la tanto agognata ripresa. I dati del mese di luglio in questo senso non danno spazio a grande ottimismo: a livello nazionale si registra un meno 0,1% rispetto a giugno, ma +0,2% su base annua, ovvero rispetto a luglio 2014. L’inflazione dunque si mantiene stabile, come certifica l’Istat: il calo mensile dell’indice generale dipende soprattutto dai ribassi dei prezzi della frutta fresca (-8,1%) e dei vegetali freschi (-7,2%) – su cui incidono fattori di natura stagionale – e degli energetici. A contenere la contrazione è invece il rialzo dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,9%). Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l’inflazione di fondo sale allo 0,8% dallo 0,6% del mese precedente. Per quanto riguarda Cremona, città campione, si registra un’inflazione annua in aumento dello 0,4% mentre su giugno è in calo dello 0,2. Su base annua si registra un marcato aumento di acqua, energia elettrica e combustibili con un più 2,5%, mentre sono in calo ancora una volta le comunicazioni  (meno 4,1%).
L’ufficio statistica del Comune nell’elaborazione dettagliata dell’indice dei prezzi al consumo, evidenzia rispetto al luglio scorso alcune curiositàa cominciare dal clamoroso aumento del 45% per la raccolta rifiuti dovuto al famoso errore nella tariffazione poi corretto dalla giunta Galimberti. Sempre su base annua, è in calo del 15% il gasolio da riscaldamento, ma sono in aumento i combuistibili solidi a cominciare dalla legna (+10%). Aumentati del 9,4%, invece, gli articoli da giardinaggio, piante e fiori.

Giovanni Palisto

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