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Il 20 agosto spettacolo conclusivo della rassegna 'Burattini d'estate'

“Sisto, Miseria e la Creatura 2.0, ovvero gli imprevisti della chirurgia creativa” è il titolo dello spettacolo che conclude la rassegna Burattini d’estate, promossa  dall’Associazione Culturale EmmeCi di Massimo Cauzzi in collaborazione con il Comune di Cremona, Settore Cultura, Musei e City Branding. L’appuntamento è per giovedì 20 agosto, alle ore 21.30, come sempre al Museo della Civiltà Contadina il Cambonino Vecchio (viale Cambonino, 22). Dopo lo spettacolo spazio all’evento collaterale Tombolaia, Giochi al Cambo. L’ingresso è a pagamento con una cifra simbolica di 3 euro. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà in sala Rodi (piazza Giovanni XXIII).

Prodotto da L’Apritisogni, di e con Paolo Saldari, regia di Cristina Cason, lo spettacolo vede  burattini a guanto in legno scolpito protagonisti di una storia davvero particolare. Il dottor Pinkerton e la sua splendida moglie Penelope si accingono a trasferirsi nella casa che hanno appena acquistata all’asta. Si tratta di uno stabile vecchio e tetro, ma i giovani sposi progettano di risistemarla: diventerà bellissima! Una telefonata della vecchia madre malata allontana però Penelope dal trasloco e Pinkerton si trova ad affrontare la situazione unicamente con l’aiuto del giardiniere Sisto e del cuoco Miseria.

Pasticcioni e litigiosi come sono, i due combinano un monte di guai e si bastonano in continuazione. Pinkerton, genio dell’ingegneria genetica, estenuato da questi comportamenti, fantastica di costruire il burattino “perfetto”, intelligente, carismatico, che reciti con voce impostata: la Creatura 2.0. Si chiude nel suo laboratorio e dà inizio all’audace progetto. Ma ecco che ritorna, dopo un sabba durato mille anni, la strega vera proprietaria della casa. Una spericolata giostra di situazioni travolgerà i personaggi e farà decollare nella comicità più irresistibile lo spettacolo verso un lieto fine inaspettato e rutilante. Una sorta di Frankenstein burattinesco e demenziale come mai lo si potrebbe immaginare.

I personaggi in ordine di apparizione sono Penelope: ha appena sposato il dottor Pinkerton e ha una vera passione per i divani con la penisola); il dottor Pinkerton: non è molto contento di andare ad abitare nella nuova casa, ma per amore di Penelope accetta il trasloco. Ha un conto aperto con il burattinaio perché non ascolta le sue richieste; Sisto: giardiniere improvvisato, pasticcione, fifone e vorace divoratore di focaccine alle mele; Miseria: fratello di Sisto, fa il cuoco, ma sa cucinare solo focaccine di mele; Polpetta: cane randagio dall’appetito portentoso trovato, e adottato, da Miseria; Strega: proprietaria della casa torna da un sabba e trova la casa occupata; la mummia del nonno; Frank: creatura 2.0 ha un cervello vero ma, come ben si vedrà, non sempre è un vantaggio.

Giunta alla XV edizione, la rassegna si è svolta anche quest’anno negli spazi del Museo della Civiltà Contadina il Cambonino Vecchio, occasione questa per valorizzare e promuovere il patrimonio della collezione museale offrendo momenti di socializzazione per le famiglie, riproponendo loro un’arte di spettacolo che tempo addietro si svolgeva proprio in questi luoghi, le aie delle cascine. Come per le passate edizioni, compagnie teatrali di livello nazionale hanno portato in scena, con successo di pubblico, spettacoli rappresentati con le varie tecniche del teatro di figura: burattini a guanto, pupazzi, ombre e marionette. I quattro spettacoli in cartellone sono stati scelti in quanto si avvicinano alla struttura narrativa della fiaba così da favorire il coinvolgimento dei bambini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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