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Sicurezza delle scuole, Cremona bocciata nel censimento del ministero

Scuole cremonesi bocciate sulla maggior parte dei fronti: questo emerge dal censimento del Ministero dell’Istruzione sull’edilizia scolastica. Una vera e propria radiografia che mostra per la prima volta, in maniera capillare, lo stato di salute del patrimonio scolastico di tutto il territorio: asili, scuole elementari, scuole medie e scuole superiori. E per la provincia di Cremona, i pazienti (ossia le scuole) sono decisamente in pessima forma. Analizzando voce per voce le varie componenti dell’indagine, infatti, gli edifici scolastici cremonesi risultano tra i peggiori in Lombardia. E’ il caso del certificato di agibilità degli edifici, che risulta completamente assente per oltre il 60% degli edifici, mentre lo possiedono solo il 37% delle scuole. Da segnalare però che non tutti gli edifici, nel momento della loro costruzione, erano tenuti per legge a questo tipo di verifiche: il ministero è molto attento a segnalare come solo gli edifici costruiti dopo il 1971 abbiano avuto tale obbligo (lo stesso discorso vale anche per l’agibilità). E sono quindi soprattutto questi, a Cremona, a non possedere la certificazione.

Altro dato preoccupante è quello del collaudo statico delle scuole, ossia la tenuta delle strutture in caso di sisma: anche in questa voce è la città più critica di Lombardia, in quanto in una scuola su due i controlli non sono mai stati fatti (si parla del 46% delle scuole). Ancora molto da fare c’è anche in merito ad altre voci: ad esempio i piani di emergenza mancano ancora nell’11,6% delle strutture, e lo stesso vale per il documento di valutazione del rischio, che indica le condizioni di sicurezza di un ambiente di lavoro ed eventuali rischi.

Una situazione che si attesta nella media regionale, quella dei collegamenti con scuolabus, presenti per il 73% delle scuole territoriali, anche se mancano nel restante 27%. Anche gli accorgimenti relativi ai consumi energetici non mancano: nel 75% dei casi risultano infatti presenti, anche se in Regione Lombardia diverse realtà presentano dati molto più performanti, come Lecco, Bergamo e Sondrio.

Analizzando infine la vetustà degli edifici, nel 70% dei casi quelli cremonesi sono antecedenti il 1975.

LaBos

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