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80 studenti ufficiali giudiziari, un aiuto anche per il maxi processo

Il giudice Massa

Quest’anno saranno ottanta gli studenti maggiorenni cremonesi che da ottobre a luglio a turno ‘lavoreranno’ come ufficiali giudiziari durante le udienze penali. Tre le scuole coinvolte, con le relative sezioni associate, nel rinnovo della convenzione stipulata a partire dal 2005 con il tribunale di Cremona. Si tratta del Manin, dell’Einaudi e del Ghisleri. Questa mattina a palazzo di giustizia si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato la presidente del tribunale Ines Marini, la dirigente amministrativa Laura Poli, il giudice Pio Massa, e per le scuole Carmine Filareto, preside dell’Einaudi, con la referente Giulia Beduschi, Mirelva Mondini, preside del Manin, con la referente Rossella Russo, Mariano Gamba, preside del Ghisleri, con la referente del Beltrami Nadia Stefanini, mentre per la sezione associata del Pacle era presente Antonella Capelli.

Il ruolo degli studenti in aula sarà quello di assicurarsi sulla presenza dei testimoni, chiamarli in aula quando sarà il loro turno, accompagnarli a sedere, assistere alle udienze, anche a quelle più delicate, assistere e coadiuvare i magistrati. Per farlo, i ragazzi frequenteranno corsi di formazione che si terranno sia nelle scuole, che in tribunale. A palazzo di giustizia a tenere i corsi di formazione sarà il giudice Pio Massa, presidente della sezione penale, che illustrerà agli studenti anche i nuovi istituti, come la messa alla prova e la nuova legge 131 bis, e cioè la non punibilità per particolare tenuità dell’offesa, una disciplina che si applica a tutti quei reati per i quali è prevista la sola pena pecuniaria o la pena detentiva non superiore a cinque anni. “E’ sempre stato e continuerà ad essere un arricchimento reciproco”, ha commentato il giudice Massa, che ha detto di aver sempre visto nei ragazzi “un interesse notevolissimo”. “Si trovano ad affrontare un’esperienza di vita importante, e poi a noi giudici il contatto con i giovani piace. E’ un servizio utile sia per noi che per loro”. Durante l’incontro si è rimarcata l’importanza della presenza di questi ragazzi soprattutto quest’anno, in previsione del maxi processo sul calcio scommesse per il quale si sta ancora studiando l’organizzazione logistica. “Ci servirà non uno, ma uno stuolo di studenti”, ha scherzato il presidente Massa.

Anche i professori a scuola avranno un ruolo importante nei corsi di formazione. “Passeremo dalle cose più semplici a quelle più delicate e complesse. Incontri in cui si parlerà dei comportamenti che i ragazzi dovranno adottare e anche, ad esempio, come dovranno vestirsi”.

“Una collaborazione proficua”, l’ha definita la dirigente amministrativa del tribunale Laura Poli, “che di anno in anno si perfeziona. Sicuramente un’esperienza da esportare anche in altre realtà. La scuola vista e vissuta non come un mero contenitore di nozioni, ma un’esperienza di vita che permette a questi ragazzi di arricchirsi”.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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