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Provincia a metà e Prefettura in forse Aumentano i contenitori vuoti in città

Una parte dell’ex convento di S.Monica e a destra uno degli uffici ricavati all’interno e non utilizzati

Il Palazzo del Governo di corso Vittorio Emanuele è sempre più vuoto, simbolo di uno Stato che vuole a tutti i costi snellire la pubblica amministrazione. La Prefettura resta al suo posto per ora, ma se la bozza di decreto sulla riorganizzazione del Ministero degli interni andrà in porto così come anticipato, l’abitazione del Prefetto e forse qualche ufficio amministrativo resteranno vuoti a fine 2016. La Provincia, che a regime non dovrebbe contare più di 230 dipendenti, ha da tempo avviato la razionalizzazione dei suoi spazi: l’ufficio relazioni con il Pubblico ha traslocato in piazza del Comune, quindi resta vuota una consistente parte del piano terra. Il primo piano, dove c’erano gli uffici di supporto a Giunta e Consiglio sono vuoti da tempo. In cerca di acquirenti è tutto il piano nel palazzo sopra l’Oviesse: appartiene al fondo immobiliare Eridano, nel quale l’amministrazione Salini aveva conferito tutto o quasi il suo patrimonio immobiliare: che sia stata un’operazione vantaggiosa per l’ente, è tutto da chiarire.

Gli uffici di Patrimonio e manutenzione  strade di via Bellarocca non si sposteranno, almeno nell’immediato: le funzioni sono rimaste in capo alle nuove Province, e spostare 110 dipendenti non è cosa semplice. Oltretutto l’immobile è di proprietà dell’ente (conferito nel fondo Eridano). Già disdettato invece l’affitto per l’altra grossa sede distaccata, quella di via Dante, dove si trovano i settori Agricoltura, Ambiente, Lavoro (da quest’ultimo sono stati staccati i Servizi Sociali, tutti accorpati in corso Vittorio Emanuele). L’Agricoltura (50 dipendenti circa)  finirà molto probabilmente nella vicina palazzina occupata dallo Ster (regione), anche se è probabile che la Regione stia facendo un discorso di accorpamento di tutti i suoi uffici territoriali presso gli spazi dell’Asl, anch’essa destinata a una drastica cura dimagrante. Resta incognita la destinazione degli Uffici del Lavoro e Formazione professionale, due funzioni che dovrebbero tornare in capo allo Stato che però potrebbe delegarle alla Regione mediante convenzione. Saranno appunto Stato o Regione a decidere dove trasferire gli uffici cremonesi.

Capitolo a parte è il complesso dell’ex monastero di santa Monica in via Bissolati. “Non è più funzionale agli scopi della Provincia”, afferma il presidente Carlo Vezzini, confermando che l’immobile è già sul mercato. L’imponente complesso, in parte ristrutturato ad uffici con una spesa che supera i tre milioni di euro, era entrato nel patrimonio dell’ente una quindicina d’anni fa per ospitare la sede di Musicologia con campus universitario. Sarebbe stata un’incredibile occasione di restituzione alla città di un’area ricca di storia, rimasta off limits per i cremonesi soprattutto da quando, nel XIX secolo, diventò caserma e quindi parte del demanio miliare. Successivamente è stata destinata ad uffici della Provincia, proprio negli anni in cui si cominciva a ragionare della sua abolizione. Adesso è destinata al mercato immobiliare e si è parlato anche dell’interessamento di una chiesa buddista. Stessa sorte anche per l’ex hotel Bristol di Toscolano Maderno sul lago di Garda. Nuovamente sul mercato per 13 milioni di euro, ma tuttora invenduto. “Non mi rassegno – afferma Vezzini – . Mi sembra impossibile che non si concretizzi la vendita di un immobile del genere, già utilizzabile come struttura ricettiva in una delle zone a maggiore attrattività turistica del lago”.

I proventi sarebbero utili per completare il Bilancio, tra l’altro. Dovrebbe essere approvato entro fine settembre, stando all’ultima proroga (si parla di bilancio preventivo 2015), ma visto il prolungarsi della fase di trasformazione delle Province è probabile che la data slitti ancora. Il  disavanzo comunque si è ridotto grazie a tagli e risparmi vari messi in atto dall’ente: dai 10 milioni circa di ‘rosso’ che c’erano a maggio, si è passati a 5.

URP E IAT (RELAZIONI COL PUBBLICO  E TURISMO) OSPITI DEL COMUNE – Intanto ieri è stato inuagurato lo spazio Polifunzionale della Provincia, ospite a palazzo Comunale dove si trova l’ufficio informazioni turistiche. Una scelta – spiega Vezzini – dettata da esigenze di efficacia, efficienza e risparmio della spesa pubblica. La riorganizzazione della Provincia in Area Vasta passa anche dalla riqualificazione dei servizi al territorio e ai cittadini, apportando non solo economie ai capitoli di spesa, ma, soprattutto, rendendo più funzionale il servizio alla collettività; risparmiare deve essere sinonimo di efficientamento nella PA. Abbiamo voluto dar seguito ai principi ispiratori della “Riforma Delrio”, coniugando esigenze di bilancio con quelle di innovazione delle attività amministrative: dal locale all’interprovinciale, tale principio sotteso alla Delrio deve condurre ad una concreta interazione con i territori limitrofi, definendo quindi anche il posizionamento dell’Aree Vaste nel nuovo processo di riforma, dialogando territorialmente con i colleghi mantovani e bresciani. Questa è la via da intraprendere, non l’isolamento, ragionando per aree omogenee e realizzando economie di scala che non vadano ad intaccare i servizi alle comunità, ma li migliorino sempre più”. L’assessore comunale Rosita Viola ha evidenziato come queste scelte di riorganizzazione della PA portino con sé innovazione ed efficienza, al passo con l’evoluzione della società e delle sue esigenze.

A livello pratico, la ricezione della posta e l’erogazione dei servizi dell’URP manterrà i consueti orari dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e il mercoledì dalle 9.00 alle 16.30. Lo IAT, invece, manterrà l’orario seguente: lunedì 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00, martedì 9.00 – 13.00, mercoledì 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00; giovedì 9.00 – 13.00, venerdì 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00, sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00; domenica 9.00 – 13.00. Nei periodi nei quali sono previsti eventi sul territorio cittadino o particolari manifestazioni di interesse turistico le aperture dell’ufficio Informazioni turistiche saranno garantite per tutti i pomeriggi compreso quello domenicale. I numeri di telefono e gli indirizzi e mail non subiranno modifiche e sono: per informazioni turistiche 0372 406391 – info.turismo@provincia.cremona.it. I riferimenti per URP sono: tel. 0372 406248 E-Mail: urp@provincia.cremona.it. Centralino 0372 4061.

g.biagi


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Telafó Giovanni

    Fondo eridano..qualcuno che sappia dare qualche delucidazione su costi e utilità? Grazie

  • Telafó Giovanni

    Fondo eridano..qualcuno che sappia dare qualche delucidazione su costi e utilità? Grazie